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29 dicembre 2025. Santadi. Il cardinale Arrigo Miglio ha celebrato la Santa Messa nelle Grotte di Is Zuddas: dalla grotta un invito a scendere nella profondità della vita e a pregare per la pace.

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Lo scorso martedì è stata ripetuta la tradizione, iniziata nel 1990, della celebrazione della Santa Messa durante l’ottava di Natale nella maestosa Sala dell’Organo delle Grotte Is Zuddas, abbellita dal grande presepe allestito con le statuine di pietra realizzate dal compianto scultore antionchense Gianni Salidu.
La funzione officiata davanti a 60 fedeli è stata presieduta dal cardinale Arrigo Miglio che durante la sua omelia ha spiegato il valore simbolico della celebrazione in grotta volgendo lo sguardo al territorio e alle ferite del mondo. Infatti dopo aver salutato i sindaci dei comuni della zona, sempre numerosi alle sue celebrazioni, a cui ha augurato di essere forza determinante per la risoluzione delle difficoltà che affliggono il Sulcis, si è soffermato sul significato più profondo della messa celebrata in mezzo alla bellezza che si nasconde nel ventre della montagna: Gesù è venuto sulla terra per entrare nella profondità di ogni problema umano per farsi vicino a ciò che è più fragile e nascosto, invitando credenti e non credenti a non aver paura della sua parola. Non è mancato un breve accenno alla drammatica situazione del Medio Oriente con l’invito rivolto ai fedeli a pregare per la pace senza fermarsi alla superficialità degli schieramenti.
Al termine della funzione hanno trovato spazio le considerazioni del parroco di Santadi don Fulvio Sanna che ha voluto ringraziare il coro parrocchiale per aver reso ancora più suggestiva la funzione e tutte le autorità presenti. Infine Massimo Impera, sindaco di Santadi, dopo aver ringraziato il cardinale Miglio per la sua costante vicinanza al territorio, ha evidenziato l’unità di intenti con i colleghi sindaci e ha speso parole di elogio per l’impegno profuso dei gestori del sito, i soci della Cooperativa Monte Meana, capaci di anteporre la loro passione nella tutela di un bene naturalistico dal valore inestimabile al mero tornaconto economico.

di Roberto Pinna

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