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A Portoscuso con “Il dono di Natale” di Grazia Deledda, una novella per riscoprire le antiche tradizioni sarde

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Noi sardi dovremmo avere sempre in casa un’opera letteraria di Grazia Deledda! Oltre “Canne al Vento” in questo periodo natalizio è doveroso leggere belle pagine del racconto genuino di valori immensi. Il racconto Il Dono di Natale descrive impulsi dello stato d’animo che richiamano atmosfere fatte di tradizioni della famiglia tipiche del periodo natalizio. Un racconto a prima vista per bambini, che però coinvolge un pubblico di tutte le età, che ci porta in questo tempo a leggere i racconti di Grazia Deledda che non hanno una durata ma continuano a segnare gli affetti e le storie della Sardegna. Dopo la consegna del Premio Nobel per la letteratura nel 1927, Grazia Deledda pubblica attraverso  Il Dono di Natale ci riporta indietro nel tempo, alla Sardegna agro pastorale, in un piccolo villaggio innevato, quasi a vedere un presepe di persone vive che vivono in una atmosfera carica di luce emanata dal cuore e guardando quell’ atmosfera magica che solo il Natale ci può regalare con i suoi sentimenti religiosi.

 

L’ambientazione del racconto si svolge nel giorno della Vigilia della nascita del Messia e tra le mura delle case di due famiglie si vive con fervore l’attesa della Festa. Sarà un Natale speciale poiché a casa delle famiglie arriverà a breve un misterioso dono che farà la felicità delle due famiglie… Dalle mura domestiche emergono la figura di Felle e Lia, due bambini cresciuti insieme e, in questa Notte Santa, i due bambini si preparano alla Vigilia del Natale, vivendo in modi differenti nel vivere l’atmosfera natalizia… La famiglia di Felle, da poco tempo orfana del  padre, è in attesa di conoscere il fidanzato della figlia, unica femmina, e si prepara al lieto evento preparando una gradevole cena di Natale, alla quale prenderà parte tutta la famiglia. La famiglia di Lia, invece, vive il clima gioioso in maniera più raccolta, nell’attesa di un misterioso regalo. Anche Felle attende con impazienza l’arrivo di un regalo che, secondo la tradizione, il promesso sposo della sorella deve mandare alla sua amata, nel momento in cui, ospite della cena insieme a suo nonno, conoscerà il resto della famiglia.

 

Il racconto è descritto in modo semplice e adeguato, che ci restituisce sogni fantastici di un piccolo luogo magico: l’arrivo di Felle a casa, il suo saluto a Lia, il profumo della casa che odora di dolci e scalda i cuori, il focolare domestico e le canzoni in rima ci riportano indietro ad atmosfere familiari che spesso, nella frenesia quotidiana, sembrano dimenticate. Tutto al suo corso, la magia dell’atmosfera di Natale si vive in una tradizione che si tramanda da genitori a figli… la Chiesa era addobbata che dava l’impressione di vedere fiori primaverili con rami di corbezzolo, di mirto e di alloro: i ceri brillavano tra le fronde e l’ombra di queste si disegnavano sulle pareti come sui muri di un giardino. In una cappella sorgeva il presepio, con una montagna fatta di sughero e rivestita di muschio… Ma quali sono questi regali tanto attesi? E in che modo daranno gioia a Felle e Lia? Non resta che partecipare sabato 3 gennaio alle ore18,30 presso la Sala Corpus dell’Antica Tonnara che vede la partecipazione di Sandro Dessì e Carla Cocco che interpreteranno le pagine di questo racconto meraviglioso che saprà rapire la nostra attenzione per riscoprire le tradizioni del Natale della nostra isola.  Il pomeriggio culturale è patrocinato e organizzato dal Comune di Portoscuso.

 

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