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AI, l’assistente virtuale contro fake news e pericoli del web

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Una nuova tecnologia nata dalla società Deephound.


Una rivoluzione nel campo dell’intelligenza artificiale: AI (Artificial Intelligence) nasce con lo scopo di contrastare le fake news e le frodi finanziarie, velocizzando la fase di analisi. Ad annunciare l’arrivo della piattaforma è Deephound, tech company italo-inglese fondata nel 2018 da tre ragazzi romani, Alessia Gianaroli, Rosbeh Zakikhani e Marco Menichelli, con sede a Londra e recentemente sbarcata anche nella Capitale.

“Deephound nasce come laboratorio di analisi sulle fake news: ben presto ci siamo accorti che il mercato non era ancora pronto per considerare il fact-checking come servizio e acquistarlo in quanto tale, quindi abbiamo deciso di spostarci sulla business intelligence”, spiega Rosbeh Zakikhani, uno dei tre fondatori. 

Su internet circolano miliardi di informazioni e contenuti provenienti da varie fonti: la capacità di valutare l’affidabilità di queste ultime, di ciò che veicolano e quindi individuare i relativi autori è una delle principali attività dell’analista di intelligence.

La piattaforma fonde l’Open Source Intelligence, ovvero la capacità di analizzare e verificare informazioni in rete, con il Deep Insight (procedure legate alle scelte umane), in modo tale da offrire strumenti e tecnologie del tutto autonomi e controllati dall’analista virtuale. 

AI automatizzerà il 75% del lavoro umano, supportandolo nelle attività di ricerca e analisi dei dati, lasciando al ricercatore vero e proprio la fase di controllo e verifica delle informazioni: è uno strumento capace di minimizzare i rischi nel mondo online e di equity crowfunding. 

“Abbiamo progettato questa piattaforma con l’obiettivo di superare i fattori che limitano le attività dell’analista esperto – conclude Rosbeh – ma al tempo stesso prendendone a modello le migliori qualità come la competenza, la metodologia e la capacità autonoma di apprendimento”.

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