Bacu Abis, Ballisai: “Basta annunci, servono fatti”

“Dopo la visita silenziosa dei tre esponenti della giunta sono finalmente iniziati i lavori sui marciapiedi. Poi, però, tutto si è fermato”. È quanto denuncia in un post pubblicato su Facebook Simone Ballisai, promotore e organizzatore della raccolta firme per il trasferimento della frazione di Bacu Abis al Comune di Gonnesa.

Secondo quanto riportato nel post, la ditta incaricata dei lavori avrebbe inizialmente recintato l’area e avviato gli interventi, salvo poi abbandonare il cantiere dopo pochi giorni. “Da tempo non si vede più nessuno – scrive Ballisai – nessun operaio, nessuna spiegazione”. Una situazione che ha alimentato il malcontento dei residenti.

Sempre nel messaggio pubblicato sui social, Ballisai riferisce che la stessa impresa sarebbe impegnata nella vicina Cortoghiana per l’avvio di altri lavori, sollevando un interrogativo diretto: “Gli operai si spostano forse in base al livello di dissenso dei cittadini?”.

Nel post viene inoltre utilizzato un parallelismo storico per descrivere la situazione. Ballisai richiama, in chiave simbolica, alcune dinamiche del ventennio italiano, quando venivano annunciati grandi movimenti di truppe che in realtà erano spesso gli stessi reparti spostati da un luogo all’altro per creare l’illusione dell’azione. “Oggi non parliamo di propaganda – scrive – ma l’effetto è simile: si annunciano lavori, si mostra un cantiere, poi tutto si ferma”.

L’attivista invita quindi i tre amministratori che hanno visitato la frazione a tornare a Bacu Abis. “Le passerelle non bastano – sottolinea – servono presenza, chiarezza e rispetto degli impegni presi con i cittadini”.

Nel frattempo, prosegue la raccolta firme per il distacco amministrativo della frazione e il passaggio al Comune di Gonnesa. “Siamo ormai vicinissimi alle mille firme e le supereremo”, afferma Ballisai nel post.

La conclusione è netta e assume i toni di un ultimatum: o i lavori ripartiranno immediatamente, con tempi certi e comunicazioni trasparenti, oppure la richiesta di trasferimento diventerà un’azione strutturata e irreversibile. “Le sceneggiate non servono più – conclude – ora servono solo fatti”.

Fonte: social

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