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Bayern Monaco, Rummenigge raggiante: “pronti per la prossima sfida”

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Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern Monaco, festeggia la qualificazione del club alle semifinali di Champions League dopo il roboante 8-2 rifilato al Barcellona.

Il CEO dei bavaresi ha concesso un’intervista ai microfoni di Sky Sport: “Sono andato in spogliatoio dopo la partita, aspettandomi di vedere i ragazzi festeggiare una vittoria gloriosa. Ma li ho trovati tranquilli, concentrati: già pronti per la prossima sfida. Loro hanno grande voglia di offrire un calcio attivo e offensivo. Ieri ci sono riusciti in modo strepitoso. Prima della partita ho visto i colleghi del Barcellona che erano un po’ nervosi ma i nostri hanno giocato sin dal primo minuto in modo eccezionale. Da quando è scoppiata la pandemia, la squadra ha affrontato tutte le difficoltà nel migliore dei modi. Hanno continuato ad allenarsi a casa quando non era possibile farlo sul campo, poi alla ripartenza della Bundesliga e della Champions hanno dimostrato davvero di voler giocare a pallone. Quindi la partnership tra il mister e la squadra in questo caso ha un’alchimia che raramente ho visto: di solito il calcio tedesco non è così attrattivo. Da quando Flick ha preso in mano la squadra, tutto è completamente cambiato. Con un calcio molto spettacolare. A novembre abbiamo cambiato allenatore e lui dal primo giorno ha migliorato qualcosa, mettendo la squadra in riga. Non dimentichiamolo: il Bayern ha avuto grandi allenatori, da Guardiola a Heynckes e Van Gaal. E sempre hanno cercato di proporre grande calcio. Poi con Kovac invece le cose purtroppo non sono andate bene. Flick ha cambiato la nostra stagione: confesso che anche tra noi è stata una sorpresa che lui sia esploso in questo modo. Prima aveva sempre fatto il secondo ad alti livelli, ma qui al Bayern ha saputo cogliere la sua chance nel modo migliore. E oggi è diventato un grande allenatore“.

LA FILOSOFIA DEL BAYERN

Il calcio tedesco è cambiato: prima eravamo molto forti fisicamente e molto meno conosciuti per la tecnica e la tattica. Invece adesso ci sono diverse società oltre al Bayern, dal Lipsia al Borussia Dortmund, dal Leverkusen al Moenchengladbach che offrono un calcio molto attivo e spettacolare.

Il fatto di avere tre allenatori tedeschi in semifinale è un dato unico. Vuol dire che abbiamo una scuola di bravi allenatori, è da anni che non si vedevano due tedesche arrivare insieme così in fondo.

Davies è arrivato un anno e mezzo fa dal Canada, certo un paese non particolarmente noto per tradizione calcistica. Ma lui ha sempre avuto quelle doti che ha messo in campo anche ieri: una velocità incredibile e tanta voglia di imparare. É stato comprato come ala sinistra, poi si è capito che rende molto meglio da esterno arretrato. E adesso ricopre quel ruolo nel miglior modo possibile: oggi è indispensabile per la squadra.

Perisic ha disputato una buona stagione: è un giocatore che ha un rendimento stabile. Non fa cose spettacolari ma anche statisticamente fa gol e assist. Flick conta molto su di lui. E poi ci è piaciuto davvero, quando ci siamo qualificati per la fase finale della Champions, che lui, Coutinho e altri hanno accettato di rimanere anche tagliandosi lo stipendio. Che oggi come oggi non è una cosa scontata. Resterà? Non è ancora deciso fino in fondo. Ma a me e al mister piace molto“.

MESSI PUO’ ANDARE ALL’INTER?

Sinceramente non conosco i programmi dell’Inter. Ho solo visto che l’Inter sta facendo molto bene in Europa League, vincendo meritatamente contro il Leverkusen in Germania. Mi è piaciuta, è una squadra già molto buona: l’importante non è solo comprare delle stelle, ma che i giocatori stiano bene e che siano un rinforzo effettivo per la squadra. Bayern campione in Champions e Inter in Europa League? Sì, sarebbe un sogno perfetto“.

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Omar Sansone Editor
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