Politica nazionale e estera

Brunetta: “Occorre la presenza attiva di esecutivi europeisti”

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ROMA – “Ci chiediamo se, in un mondo così fluido e in totale cambiamento come quello post-pandemico, affidarsi alla vecchia cassetta degli attrezzi della politica monetaria, usata per combattere l’inflazione negli anni ’70, sia la scelta migliore. Se possano valere ancora le ricette del passato per curare le malattie del presente e governare il futuro. Occorre la presenza attiva di esecutivi europeisti capaci di dare un forte impulso al processo di costruzione della nuova Europa. Vale anche per l’Italia che con l’esperienza del governo Draghi ha riacquistato credibilità internazionale e leadership europea. Un patrimonio che non possiamo permetterci di sprecare”.

E’ quanto afferma il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta, che oggi si esprime su questo argomento in un intervento pubblicato sul quotidiano “Il Foglio”. E aggiunge: “Cambiamo paradigma, evitiamo di bloccare la crescita in atto se è virtuosa (per l’Italia, ma non solo) a livelli che non vedevamo da decenni. E valutiamo, senza paura, se sia possibile convivere con un’inflazione che già dà segni di sgonfiamento, procedendo sul sentiero delle riforme nei singoli Paesi e in Europa”.

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