Momenti di tensione domenica sera in piazza San Michele, a Cagliari, dove tre autobus del CTM sono stati presi di mira da ignoti. Un mezzo, mentre era regolarmente in movimento, è stato colpito da un pallino sparato con un’arma ad aria compressa: l’impatto ha mandato in frantumi uno dei vetri. Altri due autobus sono stati invece danneggiati dal lancio di pietre.
Fortunatamente non si registrano feriti tra passeggeri e personale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Cagliari, allertati dal personale CTM, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori dei gesti vandalici.
Il presidente di CTM, Fabrizio Rodin, ha espresso sollievo per l’assenza di conseguenze fisiche: «La cosa più importante è che non ci siano stati feriti tra passeggeri e lavoratori». Allo stesso tempo, però, Rodin ha sottolineato la gravità dell’episodio: «Danneggiare mezzi del trasporto pubblico significa colpire un servizio essenziale per la comunità, realizzato con risorse collettive». Il presidente ha inoltre confermato la piena collaborazione con gli inquirenti, precisando che tutti i bus sono dotati di sistemi di videosorveglianza e dashcam, le cui registrazioni saranno messe a disposizione delle Forze dell’Ordine.
Sull’accaduto è intervenuta con fermezza anche la segretaria regionale della Uiltrasporti, Anna Cirronis, che ha definito l’episodio «inaccettabile» e sintomatico delle criticità legate alla sicurezza nel trasporto pubblico locale. «È intollerabile che chi garantisce un servizio essenziale debba operare in condizioni di costante pericolo», ha dichiarato.
In particolare, Cirronis ha evidenziato come uno degli autobus sia stato colpito mentre era in circolazione, esponendo l’autista a momenti di forte tensione e a una situazione di estrema gravità durante lo svolgimento del proprio lavoro. A nome dell’organizzazione sindacale, ha espresso piena solidarietà ai conducenti coinvolti e a tutti i lavoratori del trasporto pubblico.
La Uiltrasporti chiede ora con urgenza la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura, coinvolgendo azienda e Forze dell’Ordine, per individuare misure concrete e immediate a tutela della sicurezza di lavoratori e utenti. Tra le richieste, il rafforzamento dei controlli nelle aree più esposte, il potenziamento dei sistemi di sicurezza a bordo dei mezzi e condizioni di lavoro che non mettano a rischio l’incolumità del personale.
«La sicurezza non può essere un elemento accessorio – ha concluso Cirronis – ma un diritto imprescindibile per chi lavora e per chi utilizza il trasporto pubblico».
Fonte: comunicati



