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Carbonia: Case dell’Acqua, servizio sospeso. I consiglieri chiedono chiarimenti all’amministrazione

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L’interruzione del servizio delle Case dell’Acqua Pubblica di Carbonia e Cortoghiana, sospeso da circa un mese senza alcun avviso ufficiale, approda in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza firmata dai consiglieri Gian Luca Lai, Francesca Pili, Sandro Mereu e Barbara Pischedda.
La richiesta, protocollata il 6 novembre 2025, ricostruisce l’intero percorso amministrativo che dal 2019 ha portato all’installazione e alla gestione dei distributori di acqua microfiltrata affidati in concessione alla società in house So.Mi.Ca. S.p.A., con un contratto quinquennale sottoscritto nell’aprile 2020 e ora scaduto.

Il documento ricorda come il progetto rispondesse agli obiettivi europei di riduzione della plastica monouso e contenesse ulteriori benefici per la collettività: due punti pubblici di erogazione, sedici distributori gratuiti nelle scuole e un erogatore nel palazzo comunale. I primi dati, relativi al periodo 2020-2021, indicavano oltre 460 mila litri erogati, migliaia di bottiglie di plastica evitate e benefici ambientali significativi.

I consiglieri rilevano però l’assenza di informazioni sulle annualità successive e sull’andamento del Piano Economico Finanziario, che nel contratto prevedeva la possibilità di revisione in caso di squilibrio. Non risulterebbero, inoltre, adeguamenti o proroghe formali della concessione.

L’interpellanza chiede dunque quali siano le ragioni della sospensione del servizio, se la concessione sia stata prorogata, se il PEF sia stato rispettato e quali risultati abbiano prodotto le Case dell’Acqua negli ultimi anni.
Viene inoltre chiesto se l’obbligo di utilizzo dell’acqua microfiltrata nelle mense scolastiche sia stato rispettato dai concessionari, come previsto dai capitolati d’appalto, e quali eventuali criticità siano emerse.

Infine, i consiglieri sollecitano l’amministrazione a esprimersi sul futuro del servizio: se intenda mantenerlo tramite la società in house, modificarne la gestione o potenziarlo con nuovi punti di erogazione e miglioramenti strutturali, anche per favorirne la fruizione da parte dei cittadini.

Leggi l’interpellanza qui

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