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Carbonia, Daniela Garau: “Rinvio della manifestazione sulla sanità decisione ingiustificata e grave. La salute non ammette rinvii”

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Il rinvio della manifestazione per la tutela della sanità pubblica, inizialmente prevista a Carbonia per il 15 dicembre, ha generato un’ondata di critiche, in particolare da parte della consigliera di opposizione Daniela Garau, che ha diffuso una lettera aperta indirizzata all’amministrazione comunale. La decisione del Comune, motivata da presunte richieste delle organizzazioni sindacali e del mondo della scuola, nonché dai recenti cambiamenti nel quadro regionale sulla riorganizzazione sanitaria, viene giudicata dalla consigliera come profondamente inopportuna e sintomatica di una sottovalutazione della gravità della situazione sanitaria del territorio.

Garau premette di non voler entrare nel merito delle dinamiche interne agli istituti scolastici né sulle eventuali modalità di coinvolgimento degli studenti, poiché si tratta di valutazioni parallele al fulcro della sua critica. Ciò che ritiene invece centrale è l’assenza di giustificazioni reali che possano motivare un rinvio di una mobilitazione che, secondo lei, avrebbe dovuto essere organizzata “già molti mesi fa”.

La consigliera sottolinea come il diritto di manifestare non possa essere vincolato a una previsione numerica di partecipazione: “La democrazia non si misura dal numero dei presenti”, afferma nel comunicato. Ogni cittadino che decide di aderire porta con sé una voce che merita attenzione, e subordinare l’iniziativa a un presunto ‘quorum’ di presenze equivarrebbe, secondo Garau, a declassare il valore stesso della mobilitazione civile. La salute, ricorda, è un diritto costituzionalmente garantito, e non può essere condizionata da dinamiche organizzative o da incertezze politiche.

Garau critica anche il riferimento dell’amministrazione ai “cambiamenti intervenuti nella riorganizzazione sanitaria regionale”, sostenendo che il quadro istituzionale – per quanto complesso e in continua evoluzione – non può e non deve essere utilizzato come alibi per sospendere l’azione di difesa dei diritti fondamentali della comunità. Anzi, sostiene che proprio nelle fasi di maggiore instabilità istituzionale sindacati, amministrazioni locali e cittadini dovrebbero alzare con più forza la loro voce.

Il rinvio, conclude la consigliera, rischia di alimentare ulteriormente il senso di abbandono percepito dalla popolazione del Sulcis in relazione al progressivo depotenziamento dei servizi sanitari locali. “La salute non ammette rinvii”, dichiara con fermezza. “I cittadini hanno il diritto di vedere i loro rappresentanti impegnati in prima linea, senza attendere condizioni ideali o una partecipazione di massa per difendere ciò che è prioritario per la comunità.”

Garau annuncia infine la sua totale e convinta dissociazione dalla decisione dell’amministrazione, ribadendo il proprio impegno nel continuare a porre la questione sanitaria come tema centrale dell’azione politica.

Fonte: comunicato

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