PoliticaPolitica regionalePrimo Piano

Carbonia: Il consiglio comunale respinge la mozione di sfiducia

Condividi

Per 3 voti di differenza la mozione di sfiducia, sottoscritta e presentata il 24 giugno scorso da dieci consiglieri di minoranza nel Comune di Carbonia, non è passata.

La votazione finale (alla quale hanno partecipato 25 consiglieri), andata in scena dopo un aspro dibattito durante il quale gran parte dell’opposizione ha duramente attaccato l’amministrazione comunale accusandola di aver drasticamente fallito la propria prova di governo cittadino nei 4 anni di mandato già espletati, e in cui la maggioranza ha respinto al mittente ogni accusa, si è conclusa con 13 voti contrari alla sfiducia – e dunque a favore del prosieguo della consiliatura, e 10 invece favorevoli alla sua interruzione anticipata.
Hanno invece scelto la strada dell’astensione le consigliere comunali Eleonora Cera e Daniela Garau, le quali non figuravano fra coloro che hanno sottoscritto e sostenuto la mozione.

Una vittoria politica per la giunta Massidda che però non pone in secondo piano le evidenti difficoltà di tenuta della sua maggioranza che in 4 anni ha perso 6 Assessori e 2 consiglieri dimissionari, più altri tre approdati nelle file dell’opposizione. E nemmeno oscura le criticità manifestatesi nell’amministrazione della città che, inesorabilmente, continua a spopolarsi e a soffrire di una crisi economico-sociale senza precedenti nel passato.

Tuttavia l’odierno risultato assegna alla compagine pentastellata la possibilità di amministrare la città per ancora poco meno di un anno per provare a convincere gli elettori sull’opportunità di riconfermare la propria fiducia alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale del 2021.

Sul fronte della minoranza si potrebbe asserire che è stato un tentativo in linea col sentire comune di molti elettori di cui i partiti d’opposizione legittimamente si sono fatti rappresentanti e portavoce. Dettato ovviamente dalle nuove fibrillazioni interne alla maggioranza rispetto all’ennesimo consigliere comunale dimissionario e il subentro di un altro che, nemmeno sedutosi sugli scranni comunali, repentinamente è passato alla minoranza.

Certamente, però, il respingimento della mozione ricompatta l’amministrazione in carica e rischia di indebolire l’opposizione notoriamente variegata e che stenta a trovare, per adesso almeno, nelle sue varie articolazioni, una conformazione politica competitiva in prospettiva delle prossime elezioni.

In definitiva quello di oggi può essere considerato l’ultimo vero tentativo per disarcionare la giunta grillina in vista dell’anno prossimo. Ma allo stesso modo rappresenta il concreto avvio della campagna elettorale che anche stavolta, si può stare certi, sarà senza esclusione di colpi.

Comment here