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Carbonia: l’interpellanza dei consiglieri Garau, Atzori e Mele sul recupero e la valorizzazione del patrimonio storico culturale della città

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Nuova interpellanza presentata dai consiglieri di opposizione del comune di Carbonia Daniela Garau, Monica Atzori e Daniele Mele. Questa volta il sindaco e la sua giunta è chiamato a rispondere sul “recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio storico culturale e dei beni storici di Carbonia, città di fondazione e sul recupero nella Torre civica degli affreschi attribuiti a Mario Lanes.”

L’interpellanza – scrive Daniela Garau – è stata oggetto di altre tre deliberazioni consiliari nel mese di novembre 2017, il 31 marzo 2019 ed il 20 giugno 2020, allorquando la sottoscritta inviò anche una nota allo soprintendenza delle belle arti e paesaggio di Cagliari;  questi atti traevano origine da notizie e filmati divulgati sui social network, nonché dalle ricerche portate avanti da alcune associazioni cittadine, che curano la tutela e salvaguardia della memoria storica della nostra città e che evidenziavano la possibilità che vi fossero degli affreschi e/o dipinti murali risalenti al periodo della fondazione della città di Carbonia, celati sotto la vernice delle pareti in una delle sale della Torre Civica, in modo particolare, nella grande sala dell’Arengario.”

Non solo  la torre civica è presente nella richiesta avanzata dai tre consiglieri ma specificano che sono stati “segnalati importanti ritrovamenti, sconosciuti in precedenza, di gallerie sotterranee e rifugi per la popolazione residente, presenti in diverse zone della città, in numero considerevole e diffuso, realizzate negli anni tra il 1940 ed il 1943, nonché della presenza nella Villa Sulcis ed in altre abitazioni del centro cittadino, di gallerie rifugio di notevole interesse storico di cui non si aveva notizia.”

Lo scopo dell’interpellanza è rivolta a valorizzare tutte queste risorse che al momento risultano essere dimenticate e poco sfruttate “tale patrimonio può diventare un valore per lo sviluppo economico locale, – continuano i consiglieri –  laddove questa Amministrazione Voglia individuare e impegnare risorse e servizi all’interno di aree connotate da identità territoriali forti e riconoscibili, anche attraverso la messa in rete del patrimonio del nostro territorio, cosi da aumentare la conoscenza e la fruizione, anche delineando modalità istituzionali e organizzative per la sua gestione a regime prevedendo azioni specifiche di coordinamento, formazione, attività didattiche,comunicazione e turismo.”

 

Quindi città come attrazione turistica per tutti coloro che attraverso Carbonia possano rivedere un periodo importante della storia “le sale della Torre Littoria per la loro posizione in centro città e per la loro storia, possano essere destinate interamente ad un museo permanente sulla architettura razionalista degli anni ’30, di cui Carbonia è un modello d’autore, da studiare e far conoscere a livello internazionale. Si pensi anche per ipotesi, al recupero della “città giardino” secondo i progetti del paesaggista Porcinai o di alcuni dei vecchi rifugi o tracciati sotterranei, che potrebbero regalare momenti di approfondimento culturale ai turisti che venissero a visitare la città, anche attraverso per esempio, un percorso museale in cui vengano recuperati i progetti originali di questi grandi architetti, oggi dimenticati in alcuni sgabuzzini degli archivi di Area e nell’archivio storico della nostra città, oppure un museo diffuso, per la visita della miniera, e di tanti siti da riscoprire, attrezzare e valorizzare, oltre valutare l’acquisizione di alcune abitazioni in città e nelle frazioni ancora integre negli interni, come furono realizzate nel 1938, per trasformarle in museo diffuso delle abitazioni dei minatori, da arredare e musealizzare come reperti storici da proporre in un circuito di visita turistica della città, inserendo all’interno tutto ciò che richiami la vita dei minatori.

Fonte: interpellanza

 

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