Carbonia: svolta nelle indagini per l’omicidio al Parco Rosmarino. Arrestato un 38enne del posto

Arriva una svolta nelle indagini sull’omicidio di Giovanni Musu il cui cadavere era stato rinvenuto nei giorni scorsi all’interno del Parco Rosmarino. I Carabinieri della Compagnia di Carbonia, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cagliari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Cagliari, nei confronti di un 38enne del luogo, disoccupato e già noto alle Forze di Polizia. Secondo quanto appreso l’arrestato sarebbe  William Serra.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di omicidio volontario premeditato, rapina aggravata e tentata distruzione di cadavere.

Le indagini, avviate immediatamente dopo la scoperta del corpo, avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, hanno consentito agli investigatori di ricostruire un quadro probatorio definito dagli inquirenti “grave e convergente”. Determinante è stato l’incrocio tra le testimonianze di persone informate sui fatti, l’analisi dei tabulati telefonici e l’esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti in città, che hanno permesso di ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e del presunto aggressore.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il 53enne sarebbe stato attirato all’interno del parco con il pretesto di un incontro legato alla cessione di sostanze stupefacenti. Una volta giunto sul posto, sarebbe stato aggredito con estrema violenza. L’esame autoptico ha infatti accertato la presenza di almeno tredici ferite da taglio, alcune delle quali inferte a organi vitali, oltre a una profonda lesione alla gola, risultata fatale.

Dopo l’omicidio, l’aggressore avrebbe sottratto alla vittima il portafoglio e il telefono cellulare, configurando così l’ipotesi di rapina aggravata. Successivamente avrebbe tentato di distruggere il cadavere dandogli fuoco mediante l’utilizzo di una busta di rifiuti, senza tuttavia riuscire completamente nell’intento, anche grazie al rapido intervento dei soccorritori.

Ulteriori elementi di rilievo sono emersi nel corso delle perquisizioni domiciliari, durante le quali i militari hanno rinvenuto indumenti compatibili con quelli indossati dall’uomo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si allontanava dalla scena del crimine. Sugli abiti sarebbero state riscontrate tracce apparentemente ematiche, ora al vaglio degli specialisti.

Il 38enne è stato fermato all’interno della propria abitazione e condotto presso gli uffici della Compagnia dei Carabinieri di Carbonia per le formalità di rito. Al termine delle procedure, è stato tradotto presso la casa circondariale, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: comunicato

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