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Carceri, M. Meloni (pd): “No al trasferimento dei 41-bis a Uta, la Sardegna non può pagare un prezzo così alto. Cancellare preferenza aree insulari per il carcere duro”

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«Il Governo non può ignorare l’allarme che arriva dalla Sardegna. Il trasferimento di 92 detenuti al 41-bis a Uta sarebbe un colpo durissimo per un territorio che non è minimamente in grado di reggere un impatto simile. La nostra è una comunità sana, pacifica, priva di radicamenti criminali: esporla al rischio di infiltrazioni di questa portata è inaccettabile e irresponsabile.

Questa decisione non può calare dall’alto né essere giustificata con interpretazioni errate della legge, che in effetti prevede la preferenza per le “aree insulari” per i detenuti al 41-bis solo nel caso di “istituti a loro esclusivamente dedicati”, situazione che però non riguarda il carcere di Uta. Per questo ho chiesto alla Presidente Todde di chiedere un incontro alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per rappresentare il pericolo di esporre la nostra terra a una contaminazione da parte della criminalità organizzata che ne lederebbe il tessuto sociale e la stessa attrattività per accogliere investimenti sani e produttivi: chiediamo al governo di rivedere la decisione e, in ogni caso, per evitare ogni lettura distorta della norma, di cancellare il riferimento alle isole come sedi preferenziali per i detenuti al 41 bis, come ho chiesto con un mio disegno di legge presentato in Senato qualche mese fa.

La Regione ha fatto e continuerà a fare la sua parte. Ora Roma ascolti un allarme che unisce amministratori, cittadini e forze politiche». Così il senatore del Pd, Marco Meloni, intervenendo nel corso dell’assemblea aperta organizzata a Uta dal Sindaco e alla presenza della Presidente della Regione Alessandra Todde per discutere dell’imminente arrivo di 92 detenuti al 41-bis nel carcere di Uta.

 

Fonte: comunicato stampa

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