Nel dibattito sul futuro dello stabilimento RWM di Domusnovas-Iglesias si alza la voce di diverse organizzazioni ambientaliste, pacifiste e sindacali, che in un articolato documento rivolto alla Presidente della Regione contestano l’ipotesi di un via libera all’ampliamento della fabbrica, realizzato in passato in modo irregolare secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato nel 2021.
Le associazioni chiedono alla Giunta di assumersi “la piena responsabilità politica” della decisione, ribadendo che i pareri tecnici non possono trasformarsi in un alibi. Secondo i firmatari, concedere oggi un’autorizzazione significherebbe creare un precedente pericoloso, minando la certezza del diritto e alimentando la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.
Nell’istruttoria della VIA ex post, affermano le organizzazioni, sarebbero emerse numerose criticità: irregolarità amministrative, violazioni delle norme ambientali e lacune nella valutazione dei rischi, in un contesto industriale classificato ad “alto rischio di incidente rilevante”. Da qui la richiesta di un parere negativo, ritenuto l’unico compatibile con il quadro emerso.
Le motivazioni addotte per un eventuale assenso – dal presunto rischio di commissariamento alle preoccupazioni occupazionali – vengono definite infondate. Le associazioni ricordano inoltre la dimensione etica e politica della produzione di armamenti, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni globali.
Nel caso di un via libera regionale, annunciano i firmatari, verrebbe presentato ricorso al TAR. Un diniego, invece, sarebbe difeso “con forza” nelle sedi giudiziarie.
La lettera si conclude con un appello diretto alla Presidente Todde affinché la Sardegna scelga un ruolo “di pace e non di produzione bellica”, invitando la Giunta – o, se necessario, l’intero Consiglio regionale – ad assumere una posizione trasparente davanti ai cittadini.
I firmatari: Italia Nostra Sardegna, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, WarFree, COBAS Cagliari, Cagliari Social Forum, PCI Sardegna, Su Entu Nostu, Le Radici del Sindacato CGIL Sardegna, Rete Iside.
Fonte: comunicato

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