In un’Italia che invecchia più rapidamente di quanto il sistema sanitario riesca ad adattarsi, il diritto alla salute rischia di non essere più garantito. È il quadro emerso durante l’incontro “Sanità, un diritto per tutti”, organizzato da Cna Pensionati a Roma, dove è stata presentata la quarta edizione dell’Osservatorio sul sistema di tutela per gli anziani. L’obiettivo: analizzare bisogni reali, accesso ai servizi e disuguaglianze che colpiscono chi ha più di 65 anni.
L’Osservatorio evidenzia criticità crescenti: difficoltà nell’accesso al Servizio sanitario nazionale, tempi d’attesa lunghi e un processo di digitalizzazione che rischia di escludere chi non ha familiarità con gli strumenti online. «Serve semplificare e garantire il contatto umano», ha spiegato il segretario Cna Pensionati Mario Pagani, sottolineando la necessità di affiancare percorsi digitali e tradizionali.
L’indagine del Centro Studi Tagliacarne conferma che oltre il 30% degli anziani ha rinunciato a visite o esami per problemi di spostamento; un over 65 su due sarebbe disposto a pagare per ridurre le attese; più di un terzo non utilizza servizi digitali e quasi il 10% non sa nemmeno cosa siano. Restano invece punti di riferimento le farmacie e, in alcune aree, i Pronto soccorso, anche se la rete territoriale mostra forti squilibri tra Nord e Sud.
Dalla giornata è emersa l’urgenza di potenziare l’assistenza di prossimità, investire su infermieri e medicina territoriale, valorizzare la prevenzione e costruire un modello integrato capace di sostenere cronicità e non autosufficienza. «La sanità pubblica non risponde più a tutte le esigenze di una popolazione sempre più anziana», ha affermato il presidente Cna Pensionati Lorenzo Marchetti, chiedendo una revisione profonda del welfare e interventi immediati.
Le criticità del Servizio sanitario nazionale, dalle liste d’attesa alla carenza di personale, sono state ribadite anche dalla responsabile Salute del Pd Marina Sereni: «Sta scricchiolando l’universalismo».
Il presidente Cna Dario Costantini, chiudendo i lavori, ha richiamato il ruolo essenziale dei pensionati nella vita associativa e la necessità di politiche capaci di tutelare davvero diritti, salute e dignità delle persone anziane.
Fonte: comunicato

Comment here