Il giorno 21.12.2025 l’Associazione Sarda Quattro Mori di Charleroi ha ospitato la scrittrice Stefania Cuccu per la presentazione del libro dal titolo “Desaparecidos. La storia dell’emigrazione sarda in Argentina, le testimonianze dei sopravvissuti alla dittatura del 1976/1983 e la ricerca della verità”. Testimonianze che mettono a fuoco un periodo particolare della storia dell’emigrazione sarda: la dittatura del ‘76-’83 e il dramma dei desaparecidos, raccontati attraverso le testimonianze dei sopravvissuti. Tra queste anche la bella storia di un sardo, Cosimo Tavera che si è distinto per l’aiuto donato agli emigrati sardi in Argentina e la storia di Luigi Cogodi, che ha voluto lottare contro l’ingiustizia di quegli anni mostrandoci un percorso da seguire, come insegnanti, come educatori e come giovani che si aprono al mondo: lottare contro tutte le discriminazioni a favore di una giustizia che non conosce confini.
Il Progetto finanziato dell’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, afferente al PAE 2024, è stato il frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto l’Assessorato. i Circoli degli Emigrati Sardi nel mondo (in particolare il circolo “Quattro Mori” di Charleroi, il circolo “Su Nuraghe” di Amburgo, e la Federazione Argentina) Elio Turis, responsabile del progetto, oltre a scrittori, storici, avvocati e gente comune.
Durante la Presentazione, circa 300 libri, tradotti in lingua francese con il contributo del segretario del Circolo Quattro Mori di Charleroi, GianDomenico Naitana, sono stati donati all’Assessora all’emigrazione del comune di Chatelet che provvederà a distribuirli nelle scuole secondarie. Come ha ribadito l’Assessora Sares Lambot “Questo lavoro contribuirà a realizzare un forte progetto sulla memoria e il genocidio delle minoranze. È fondamentale per le giovani generazioni ripercorrere quelle tappe, anche se dolorose, perché per loro è questo il momento in cui si forma una coscienza e una consapevolezza critica. Il ricordo rimane fondamentale per stimolare una riflessione sulle conseguenze tragiche di ideologie portate all’estremo”.
“Desaparecidos”, un termine utilizzato per indicare tutti coloro che da un giorno all’altro sono stati catturati e mai più ritrovati. E tra questi anche i nostri emigrati sardi in Argentina.
Come ha ricordato il Presidente Olivier Boi.
“Di questa storia si sa poco. Noi abbiamo promosso questo progetto per far conoscere alle nuove generazioni le difficoltà che gli emigrati sardi hanno incontrato durante la fuga dalla loro amata Terra. Inoltre crediamo che solo attraverso la memoria sia possibile costruire un futuro migliore per i nostri ragazzi basato sulla verità e sulla giustizia”.
Il progetto arriva oggi alla sua fase conclusiva dopo un anno di lavoro che ha visto la consegna di 13.000 libri a tutti i ragazzi delle classi quinte delle scuole superiori della Sardegna, oltre a interventi di discussione e confronto che l’autrice del libro, Stefania Cuccu, ha tenuto con i ragazzi di 40 scuole superiori e altri 20 incontri sul territorio, certa che :“Il racconto delle testimonianze oltre a fornire utili spunti di riflessione sull’importanza dei diritti umani, ha avuto anche il merito di aiutare i ragazzi a riflettere su quanto la storia non sia qualcosa di astratto, teorico e lontano; la storia è fatta di esperienze di persone normali e noi tutti siamo parte di un processo storico a cui siamo chiamati a dare il nostro personale contributo”.
Un invito dunque rivolto a tutti noi, a far buon uso del nostro tempo e della nostra vita.
Si ringrazia il Circolo di Charleroi per la splendida organizzazione dell’evento, si ringrazia il Presidente Olivier Boi e il segretario GianDomenico Naitana per il lavoro svolto a sostegno del progetto. Si ringraziano inoltre tutti i presenti per la calorosa partecipazione e, in particolare, si ringrazia il presidente dell’asbl “Eventi italiani in Belgio”, che si è adoperato per tradurre in lingua francese la serata di presentazione.
di Elio Turis

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