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Fiorentina, inizia male il ritorno in panchina di Prandelli

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Parte nel peggiore dei modi l’avventura bis di Cesare Prandelli, che perde Bonaventura nel riscaldamento e Ribéry nel finale del primo tempo, sulla panchina della Fiorentina: all’Artemio Franchi, grazie alla rete di Improta al 52′ (su assist del neoentrato Roberto Insigne), fa festa il Benevento di Filippo Inzaghi, reduce da cinque sconfitte consecutive, Coppa Italia compresa. Lapadula ad un passo dal raddoppio su calcio di punizione all’81’, la risposta viola è affidata al tacco di Vlahovic sul quale è strepitoso Montipò.

Dopo oltre dieci anni Cesare Prandelli torna a sedersi sulla panchina della Fiorentina (l’ultima volta fu il 9 maggio 2010, un 1-1 interno con il Siena) e lo fa ricorrendo al tanto caro 4-2-3-1: ci sono Milenkovic, Pezzella, Igor Julio Biraghi davanti a Dragowski, le chiavi del centrocampo sono affidate ad Amrabat Duncan (che sostituisce Bonaventura, infortunatosi nel riscaldamento), mentre alle spalle di Vlahovic agiscono Kouamé, Castrovilli Ribéry

Pippo Inzaghi opta invece per l’albero di Natale con Montipò in porta, Letizia, Glik, Caldirola Barba in difesa, Hetemaj, Schiattarella Improta nel cuore del rettangolo verde, con Ionita Sau a supporto del terminale offensivo Moncini, preferito a Lapadula, reduce dal doppio viaggio intercontinentale per rispondere alla convocazione della nazionale peruviana.

La Fiorentina prova ad imporre il proprio ritmo in avvio, affacciandosi dalle parti di Montipò al 7′ con una punizione di Biraghi prolungata in angolo dall’estremo difensore sannita, sui cui sviluppi ci prova invano Kouamé con un debole colpo di testa: il tentativo dell’ex Genoa è l’unico “tiro” in porta di uno scialbo primo tempo. Glik spende un giallo su Ribéry (18′), Biraghi ci riprova al 21′ sparando in curva, ma il gioco latita da ambo le parti e sovente è il ricorso al fallo, con un conseguente eccessivo spezzettamento. Si arriva così al 42′, momento in cui le telecamere inquadrano il fuoriclasse francese arrivato dal Bayern Monaco nell’estate del 2019 dolorante a terra: l’infortunio muscolare costringe Prandelli ad inserire Saponara

C’è Roberto Insigne in campo al posto di Sau alla ripresa delle ostilità e, mentre il secondo tempo sembra proseguire sulla stessa falsariga della prima frazione, un rinvio sbilenco di Dragowski mette in difficoltà Biraghi, il neoentrato fantasista scuola Napoli gli strappa il pallone e serve al centro Improta che, di piatto e di prima intenzione, firma l’1-0 del Benevento (52′). La Fiorentina reagisce di nervi, Castrovilli costringe Letizia all’ammonizione (sostituito dall’ex Maggio), mentre Prandelli ricorre al triplo cambio (dentro Cutrone, Pulgar Lirola per Kouamé, Duncan Igor), ma è la Strega a sfiorare il raddoppio: gli autori del vantaggio si scambiano di ruolo, con Improta nelle vesti di assistman e Insigne che cerca la deviazione che non sorprende il portiere polacco. Il finale di gara vede una Viola all’affannosa ricerca di un episodio che le eviti la sconfitta (Caldirola si oppone a Vlahovic CutroneBiraghi sciupa da buona posizione) e i ragazzi di Inzaghi che ripartono in contropiede a caccia della rete della sicurezza: Pezzella salva su InsigneDragowski blocca agevolmente la zuccata di Improta

Prandelli getta nella mischia Borja Valero, “Pippo” risponde con Lapadula e Tello, e l’italo-peruviano impiega 3′ per rendersi pericoloso: è l’81’ quando l’attaccante scuola Juve, direttamente su calcio di punizione, costringe l’estremo difensore dei toscani a volare sotto l’incrocio per evitare il 2-0. Da un miracolo all’altro, nella zona opposta del campo, con protagonista stavolta Montipò sul tacco ravvicinato di Vlahovic: mentre entrano nella lista dei cattivi dell’arbitro Ghersini Hetemaj, Biraghi Lirola, il risultato resta congelato fino al sesto ed ultimo minuto di recupero, nonostante una ghiotta chance capitata sui piedi di Lapadula al 94′.

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Omar Sansone Editor
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