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INPS conferma: rivalutazioni e arretrati a Marzo per alcune fasce di pensionati.

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Buone notizie per i pensionati italiani, alle prese con la stretta ai consumi dovuta al carovita che col tempo inizia stringere le maglie della società italiana.

Non sono pochi i pensionati che attendono, per il mese di marzo, il pagamento della pensione, più l’aumento. Infatti, non tutti hanno constatato la presenza di variazioni nel cedolino di febbraio 2023. Di certo non tutti hanno ricevuto l’aumento comunicato dall’Ente nazionale di previdenza sociale.

A chiarirlo è la circolare Inps numero 20 del 10 febbraio, che rende note tutte le istruzioni e i chiarimenti necessari per l’applicazione delle disposizioni introdotte dall’ultima legge di Bilancio. All’interno della circolare è anche contenuta la tabella di sintesi con l’indice di perequazione e gli importi garantiti.

La Finanziaria 2023 ha rivisto per il biennio 2023-2024 la perequazione delle pensioni di importo superiore a quattro volte il trattamento minimo: tali pensioni dal 1° gennaio 2023 sono rivalutate in senso più sfavorevole rispetto all’anno passato, quindi per evitare la formazione di indebiti pensionistici, l’Inps ha provveduto all’aggiornamento dal 1° gennaio 2023 solo delle rendite non coinvolte nel nuovo modulo perequativo, cioè quelle di importo non superiore a 4 volte il minimo(2.101,52€ al mese ai valori lordi del dicembre 2022) rinviando l’appuntamento per quelle superiori alla definitiva approvazione della Finanziaria 2023.

Adesso l’Inps ha fatto sapere di aver completato le operazioni e che, dal 1° marzo 2023 anche i trattamenti superiori a quattro volte il minimo avranno la rivalutazione secondo le previsioni della Finanziaria 2023. (fonte Affari Italiani)

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