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Inter, Conte “tradito” dai suoi uomini di fiducia

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Prima Kolarov, adesso Arturo Vidal.

Antonio Conte subisce il secondo tradimento da parte di un suo uomo, uno di quelli per cui si è battuto contro l’intera dirigenza nerazzurra pur di averlo nel proprio scacchiere tattico. Il cileno non brilla e risulta nocivo con due errori che costano all’Inter altrettanti gol. Prima un fallo da rigore inutile e superficiale, con un intervento sciagurato. Poi una distrazione fatale che manda in porta Hofmann, partito indisturbato alle sue spalle. Forse qualcosa non va.

E forse non va proprio nel ruolo di Arturo Vidal,probabilmente schierato fuori posizione,come Kolarov.

Arturo è istintivo, non un ragionatore. Gioca più di pancia che di testa e forse messo lì, nel cervello della squadra, qualche danno rischia di crearlo. Le cose potrebbero cambiare se il cileno giocasse qualche metro più avanti, così da sfruttare le sue doti in zona gol e quella cattiveria che ha negli inserimenti. Caratteristiche che nessun trequartista attualmente a disposizione di Conte ha.

Una mossa tattica che oggi Conte non si sente di azzardare, forse perché il mancato arrivo di Kanté non offre al tecnico salentino un altro mediano da affiancare a Barella quando Gagliardini è fuori causa come in questo periodo. 

Chi invece non tradisce mai è Lukaku, autore di una doppietta ieri sera contro il Borussia M’Gladbach. Nonostante i gol del belga, la difesa continua ad imbarcare acqua da tutte le parti.

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