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Mutui già più cari, tassi d’interesse su picco 3%

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MILANO – Nei prossimi mesi, l’aumento del costo del denaro farà salire i tassi di interesse praticati dalle banche sui nuovi mutui ma già negli ultimi giorni – secondo un’analisi della Fabi – si sono registrati picchi attorno al 3%. “L’incremento dei tassi deciso dalla Bce ha l’obiettivo di contrastare l’aumento dell’inflazione, ma allo stesso tempo metterà in difficoltà le famiglie sia per il pagamento delle rate dei mutui a tasso variabile già erogati, che subiranno progressivi incrementi, sia per quanto riguarda l’accesso a nuovi prestiti, che avranno costi maggiori”, afferma il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni.

Un mercato, quello dei mutui, che la pandemia non ha frenato. Negli ultimi due anni e mezzo le banche, nonostante le difficoltà legate al Covid anche sul piano economico, hanno erogato – spiega la Federazione autonoma dei bancari italiani – 34 miliardi di euro di nuovi prestiti ipotecari, con una crescita del 9%. Il totale dei finanziamenti per l’acquisto di abitazioni è passato da 383 miliardi di fine 2019 ai 417 miliardi di maggio 2022.

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