A 16 mesi dalla firma del protocollo da parte del Comune per il Polo Animale, il progetto resta un fantasma. E con l’arrivo della primavera, il rischio di un’esplosione incontrollata delle nascite nelle colonie feline è ormai una certezza.
C’è una grande differenza tra quello che viene annunciato e quello che accade davvero. A Oristano si parla spesso di “benessere animale”, ma nella realtà le colonie feline sono lasciate quasi sole.
Un progetto annunciato, ma mai partito. Le promesse non mantenute dell’Amministrazione
Nel luglio 2024 il Comune ha firmato un protocollo per creare un “Polo per gli animali d’affezione”, una struttura che avrebbe dovuto aiutare a gestire il randagismo e offrire spazi adeguati per la cura degli animali.
Poi, però, tutto si è fermato.
Per sedici mesi non si è visto nulla di concreto. Solo il 17 dicembre 2025 è arrivato un nuovo comunicato che parlava di un “nuovo impulso” al progetto. Ma, al momento, il Polo non esiste: nessuna struttura attiva, nessun servizio in più.
Sterilizzazioni ferme per mancanza di fondi
Il problema più urgente riguarda le sterilizzazioni delle colonie feline. A febbraio 2026 il servizio è fermo. Dagli uffici la risposta è chiara: “Non ci sono fondi, se ne riparla a marzo”.
Il punto è che i gatti non aspettano il bilancio comunale. Con la primavera in arrivo inizierà la stagione delle nascite e senza sterilizzazioni il numero dei mici aumenterà rapidamente.
Per questo motivo, molte volontarie stanno pagando le operazioni di tasca propria, organizzando raccolte fondi private, anche sui social. Di fatto, stanno coprendo spese che dovrebbero essere sostenute dall’amministrazione pubblica.
Nessun posto per la degenza
C’è poi un altro problema: dopo l’operazione per la sterelizzazione serve un luogo sicuro e caldo per la convalescenza. Ma oggi il Comune non mette a disposizione alcuno spazio.
Così le gatte operate vengono ospitate in bagni, garage o piccoli locali messi a disposizione dai cittadini. Soluzioni di fortuna, nate solo per sopperire alla mancanza di strutture pubbliche.
Le domande restano
A questo punto i cittadini si domandano: “Che fine ha fatto il progetto annunciato nel 2024? Perché i fondi per le sterilizzazioni non sono disponibili quando servono? Quando il Polo Animale diventerà realtà?”
Nel frattempo le colonie crescono e le volontarie continuano a fare da sole. Il benessere animale non può restare solo una promessa. Servono fatti concreti, non altri comunicati.
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