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Portoscuso: il singolare presepe solidale allestito dal Gruppo Culturale “Vergine d’Itria”

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Nel locale della vecchia sacrestia della Chiesa di Sant’Antonio da Padova è allestito, per opera dei volontari dal Gruppo Culturale Vergine d’Itria, il “presepe solidale”. E’ un’iniziativa natalizia che fonde la tradizione del presepe con un messaggio sociale, mettendo in evidenza il disagio del territorio del Sulcis-Iglesiente con l’obiettivo di richiamare la comunità e il coinvolgimento su tematiche sociali, come la crisi economica e lavorativa del territorio.

Nel 2024 il Gruppo Culturale “Vergine D’Itria” ha realizzato un presepe che denunciava il disagio sociale, con ciminiere e problemi di lavoro, legato alla crisi del Sulcis-Iglesiente. Un presepe che ci richiama alla riflessione in un momento, dove i lavoratori attendono risposte dal Governo. Un presepe di forte impatto e che mette in evidenza la crisi del mondo del lavoro; la scena della Natività è collocata al centro delle questioni attuali e che ci invita a riflettere ea essere solidali. Il Gruppo Culturale Vergine d’Itria nasce per trasmettere e tramandare usi e costumi locali con l’intento di vivere l’esperienza religiosa.

Il presepe solidale “Vergine d’Itria” richiama un allestimento che, visto da qualsiasi angolazione, riproduce l’isola della Sardegna; sull’isola sono collocate tutte le realtà in crisi delle località sarde in particolare il Sulcis-Iglesiente. La cosa interessante è che il presepe è interamente costruito con materiali riciclati come cartone, sughero, legname, muschio, sassi, corteccia e legnetti per un’atmosfera autentica che supporta comunità e ambiente, con un focus sulla creatività e il riciclo; con l’impiego di questi elementi naturali i volontari hanno creato un effetto rustico e naturale dando un tocco di fantasia con un tema sostenibile. “L’impegno e la semplicità di questo presepe, – commenta la presidente del Gruppo Culturale Vergine d’Itria, Maria Paola Loddo, – traspare tutta la solidarietà toccando il cuore di tutti, perché parla di fraternità, di intimità e di amicizia, chiamando gli uomini del nostro tempo a riscoprire la bellezza della semplicità, della condivisione e della solidarietà che è fonte di vera felicità, ci rende più umani e costruisce una società migliore, invitando a superare l’egoismo per praticare un impegno reciproco dove l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo e si va avanti se si agisce insieme”.

 

Foto: Archivio Gruppo Culturale “Vergine d’Itria”

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