Il Partito Socialista Italiano, sezione “Sandro Pertini” di San Giovanni Suergiu, interviene nuovamente nel dibattito politico locale con una dura replica alle recenti dichiarazioni della sindaca Usai, pubblicate su L’Unione Sarda del 6 novembre 2025. In un comunicato dai toni decisi, il PSI critica l’operato dell’amministrazione comunale e difende il proprio impegno a favore della trasparenza, del rispetto istituzionale e della tutela della comunità.
Di seguito, il testo integrale del comunicato diffuso dal partito.
“Il partito socialista Italiano, sezione Sandro Pertini, di San Giovanni Suergiu, ancora una volta esprime la sua meraviglia per le puerili affermazioni della Usai e riportate come replica al PSI e a Sinistra Futura su l’Unione Sarda del 06.11.2025. La Usai dimostra di non aver ancora capito che la strada che sta percorrendo non è una strada politicamente intelligente in quanto la demagogia, la falsità ed il populismo, non sono qualità che possano durare nel tempo, poiché quando si arriva al colmo della sopportazione ed il gioco si fa duro, come si diceva calcisticamente, i duri iniziano a giocare.
È chiaro che le affermazioni della Usai rappresentano l’ultimo colpo di coda di una persona in difficoltà, in quanto, messa alle strette dalle evidenze dei documenti cartacei e delle registrazioni audio, non ha avuto la capacità politica di ammettere i propri errori, trascinando nel ridicolo anche la sua giunta e la sua maggioranza. Ha inoltre tentato di scaricare la responsabilità dei danni che ha causato su fantasmi immaginari, su leoni da tastiera e su strani giochi al milionario, che forse solo lei conosce, vista la sua caccia continua a incarichi lautamente remunerati.
Tra le altre cose dovrebbe sapere, vista la sua disastrosa gestione del nostro comune e la sua lunga permanenza al potere, che i partiti una istituzione nobile, la casa di ogni persona che ama la vita sociale, la libertà di pensiero e la programmazione strategica del futuro della comunità; non sono certamente il luogo ideale per strani personaggi senza ideologia che svolazzano da destra a sinistra e da sinistra a destra, per confondere i cittadini creduloni ma, certamente, non chi ha sani e forti principi morali e ideologici.
Quanto all’affermazione sulla nostra scarsa capacità conoscitiva e di studio, abbiamo dimostrato ampiamente la capacità di arrivare a conoscere la verità dei fatti a danno della popolazione di Is Urigus.
Piuttosto che spegnere microfoni e tentare di incutere paura con i vigili urbani, avrebbe dovuto umilmente chiedere scusa ai cittadini, in primis ai suoi stessi elettori, e chiedere aiuto ai partiti che seriamente lavorano nell’ombra, si autofinanziano e hanno la capacità di arrivare dove la Usai non arriverà mai.
Noi non abbiamo organizzato assemblee per raccontare strane verità, per incutere paura in relazione alla salute pubblica, per diffamare gli assenti, non abbiamo organizzato passerelle autoreferenziali, non abbiamo organizzato momenti di denigrazione, non abbiamo organizzato imboscate, non abbiamo girato filmati, non abbiamo fatto fotografie, non abbiamo seguito mezzi privati ma abbiamo rispettato in religioso silenzio la dignità del mondo del lavoro, dall’imprenditore alle maestranze, nella convinzione che il rispetto sia un grande valore irrinunciabile al pari della verità.
Gli imprenditori, per garantire il pane alle loro famiglie ed il pane ai loro dipendenti, sono persone che, se agiscono nella legalità, sono da ammirare, rischiano in proprio e non vanno alla prepotente ricerca di laute indennità politiche. Bisognerebbe avere la capacità di moltiplicarli per evitare che il nostro territorio diventi una realtà senza giovani e quindi senza futuro.
Nessuno può accusarci di essere assenti, ritrovare tutti i documenti secretati dalla Usai non è stato facile, siamo stati frenati sui nostri accessi agli atti, talvolta negando anche documenti già in nostro possesso, con risposte non soddisfacenti e tardive.
Noi siamo un partito, un partito che non è monocefalo, un partito che ascolta la voce di chi chiede aiuto e che ragiona sulle strade da percorrere, proponendo soluzioni a i problemi.
Con questo spirito abbiamo lavorato assiduamente, insieme a Sinistra Futura, in silenzio e senza passerelle autopromozionali, per raggiungere il grande risultato di proporre alla massima assemblea della Regione Sardegna la MOZIONE firmata da gran parte dei consiglieri del CAMPO LARGO.
Crediamo di aver apportato il nostro serio contributo alla possibile soluzione dei danni causati dalla Usai.
A quanti amano le lotte politiche serie nell’interesse esclusivo della comunità, il Partito Socialista Italiano porge un fraterno saluto.”
Per leggere la mozione clicca qui
Fonte: comunicato

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