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Roma, Dzeko è di nuovo ai saluti

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Un saluto teorizzato e quasi concluso per ben quattro volte negli ultimi quattro anni.
Nel gennaio 2018 Edin Dzeko era stato ceduto al Chelsea; trattativa bollente con l’Inter nell’estate 2019, mentre lo scorso settembre era ad un passo dalla Juventus. La bocciatura di Milik dopo le visite mediche ne decretò la permanenza forzata. Ma è una permanenza a muso lungo quella del numero 9, che ha toccato l’apice del nervosismo dopo Roma-Spezia di Coppa Italia. Fonseca lo ha escluso e la società lo ha offerto a mezzo mondo, trovando la disponibilità dell’Inter in uno scambio con Sanchez saltato solo per questioni  burocratiche.
Con Fonseca il rapporto è ai minimi storici ma, se anche il tecnico dovesse dire addio, l’avventura con la Roma sembra comunque arrivata agli sgoccioli. Per il terzo attaccante più prolifico della storia giallorossa si profila l’ultimo contratto della sua carriera a meno che non decida di appendere gli scarpini al chiodo la prossima estate e intraprendere poi la carriera da dirigente. C’è da dire che il West Ham lo ha richiesto nel mercato invernale mentre Edin ha sempre dichiarato che gli sarebbe piaciuto un giorno tornare al Wolfsburg.

L’eredità di Dzeko è pesante e non sarà affidata alle spalle di Borja Mayoral. L’identikit è questo: over 30 solo se a parametro zero altrimenti un giovane da valorizzare con un ingaggio non troppo elevato.  La potenziale retrocessione del Torino in serie B aprirebbe le porte in uscita per Belotti, con l’attaccante granata che guadagna “appena” 2 milioni.

Il prezzo da 35 milioni potrebbe abbassarsi in caso di retrocessione.
Alla Roma interessa Gianluca Scamacca, con Tiago Pinto che lo voleva già dai tempi del Benifca. Si tratterebbe di un ritorno a casa per l’attaccante romano che lasciò la Primavera nel 2015 per andare al PSV. Ritenuto (per ora) troppo caro Dusan Vlahovic (40 milioni). Su di lui ci sarebbe anche il Milan.
Il discorso over-30 vale anche per Lacazette. Il francese ha un contratto in scadenza nel 2022 con l’Arsenal, ma la qualificazione in Champions è un presupposto fondamentale ed è un obiettivo che al momento può garantirgli più il Siviglia che la Roma. Difficile arrivare a Icardi: oltre a pretendere la Champions, ha uno stipendio da 9 milioni.
Allora il mirino potrebbe spostarsi su nomi meno altisonanti ma con ottime prospettive. Aleksander Isak, centravanti svedese di origini eritree che gioca nella Real Sociedad. Piace poi Amine Gouiri del Nizza, età e numeri simili ad Isak ma un cartellino che costa leggermente meno.

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