Sahara marocchino, Italia e Finlandia a sostegno dell’autonomia

La Finlandia ha sottolineato, domenica 1 marzo 2026, che “una vera autonomia sotto la sovranità marocchina potrebbe costituire una soluzione dei più realizzabili” per il regolamento della questione del Sahara Marocchino. Lo ha fatto anche Italia. Mentre Belgio estende i servizi consolari anche in Sahara.
La posizione belga è stata espressa in un comunicato congiunto adottato a Rabat al termine dell’incontro tra il ministro degli Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, e la ministra degli Esteri finlandese, Elina Valtonen, in visita ufficiale in Marocco.
A questo proposito, la Finlandia ha “ribadito il suo sostegno al Piano di autonomia presentato dal Marocco”, considerandolo come una buona base seria e credibile per raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile, si legge nel comunicato.
I due ministri hanno inoltre “accolto con favore l’adozione della risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite” e hanno ribadito il loro sostegno agli sforzi del Segretario Generale delle Nazioni Unite e del suo Inviato Personale volti a raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile alla questione del Sahara Marocchino.
Da apportare che l’ambasciatore d’Italia nel Regno del Marocco, Pasquale Salzano il 27 febbraio ha dichiarato: “La risoluzione 2797 del Consiglio di sicurezza costituisce oggi un nuovo riferimento politico per la ricerca di una soluzione al dossier del Sahara, sul quale l’Unione europea si allinea”. “In questo quadro, l’Italia, che ha sempre riconosciuto gli sforzi seri e credibili del Marocco a favore di una soluzione politica, riafferma il suo pieno sostegno alla risoluzione 2797”.
Per Salzano, il Piano marocchino d’autonomia costituisce la base sulla quale sono condotte le negoziazioni, tra Marocco, Algeria, Mauritania e gruppo Polisario.
l vice primo ministro e ministro degli Affari esteri, degli Affari Europei e della Cooperazione allo sviluppo del Regno del Belgio, Maxime Prévot, al termine del suo incontro a Rabat il 2 marzo 2026 con il ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita ha ribadito il chiaro e costante sostegno del suo paese all’iniziativa di autonomia di Sahara sotto la sovranità marocchina.
Il ministro degli Esteri belga ha inoltre sottolineato che intende agire sul piano diplomatico ed economico e che questa posizione del Belgio si iscrive nel rispetto del diritto internazionale, annunciando che l’ambasciatore belga a Rabat sarà invitato a recarsi prossimamente nella regione del Sahara per preparare e sostenere diverse iniziative economiche, come la visita di imprese belghe e l’organizzazione di fiere economiche delle tre agenzie regionali.
Per quanto riguarda l’estensione della copertura consolare ai cittadini belgi residenti nel Sahara e ai belgi di passaggio nella regione, il Belgio ha ribadito che il suo Consolato generale a Rabat è competente per l’intero territorio del Regno del Marocco senza distinzioni regionali, compresa la regione del Sahara.
È importante di ricordare che accanto all’attaccamento dei figli del Sahara alla loro marocchinità e ai simboli sacri della Nazione, in virtù dei legami secolari dei legami della Beia che uniscono le popolazioni del Sahara e i Re del Marocco.
Accanto alla dinamica di rinnovamento e sviluppo locale, della sicurezza e stabilità di cui gode il Sahara Marocchino, è ben chiara la dinamica internazionale del sostegno alla Causa Nazionale e al Piano di autonomia proposto dal Marocco.
Oggi, i dati sono ben visibili: La dinamica di riconoscimento internazionale riguarda tutti i continenti Europa, Mondo arabo (ad eccezione dell’Algeria), Africa, America ed Asia; Più di 130 paesi nel mondo sostengono l’iniziativa di autonomia sotto sovranità marocchina; 28 paesi e un’organizzazione regionale hanno aperto i consolati generali nelle due grandi città del Sahara, ovvero Laayoune e Dakhla, in sostegno alla sovranità marocchina.

Di Belkassem Yassine

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