Il carciofo non è soltanto un prodotto della terra: a Samassi è identità, lavoro e orgoglio di una comunità. Proprio attorno a questo simbolo dell’agricoltura del Medio Campidano il paese si prepara ad accogliere visitatori e appassionati per la 36ª Sagra del Carciofo, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, insieme alla 25ª Fiera dell’agroalimentare e dell’artigianato.
Per due giorni il centro abitato si trasformerà in una grande vetrina delle eccellenze locali. Protagonista indiscusso sarà il carciofo violetto di Samassi, una delle varietà più rappresentative della produzione agricola sarda, capace di raccontare il lavoro dei campi e una tradizione contadina che continua a caratterizzare questo territorio.
La festa sarà prima di tutto un viaggio nei sapori. Tra le vie del centro storico prenderà forma un itinerario enogastronomico dedicato al carciofo street food, con diversi punti ristoro pronti a proporre piatti e specialità che esaltano la versatilità di questo ingrediente, protagonista di ricette che spaziano dalla cucina più semplice alle reinterpretazioni contemporanee.
Uno degli aspetti più suggestivi della manifestazione sarà il circuito delle “Domus e Lollas”, le caratteristiche case campidanesi in terra cruda che apriranno eccezionalmente le loro corti ai visitatori. Qui si potrà respirare un’atmosfera d’altri tempi tra architetture tradizionali, racconti di vita contadina e laboratori dedicati ai saperi di una volta. Non mancheranno dimostrazioni pratiche sulla preparazione di piatti simbolo della tradizione locale, come i ravioli di Samassi, le panadas e “sa costedda”.
Grande spazio anche alla cucina d’autore. Nella corte campidanese di Casa Podda sono in programma due attesi show cooking dedicati al carciofo: il primo, sabato mattina, con lo chef Alberto Sanna affiancato dal sommelier William Pusceddu; il secondo nel pomeriggio con lo chef Raffaele Altamura. Occasioni per scoprire come un prodotto semplice e legato alla terra possa diventare protagonista anche di una cucina creativa.
Accanto alla gastronomia ci sarà spazio per la cultura, lo spettacolo e la tradizione popolare. Durante l’intero fine settimana il centro storico sarà animato da esibizioni di gruppi folk, musica itinerante e momenti di intrattenimento che accompagneranno i visitatori lungo tutto il percorso della manifestazione. Tra gli appuntamenti più attesi anche la storica Marcialonga del Carciofo, in programma domenica mattina.
La sagra rappresenta molto più di una festa gastronomica. È il momento in cui Samassi racconta la propria vocazione agricola e celebra un prodotto che da generazioni è parte integrante dell’economia e dell’identità del territorio. Un appuntamento che ogni anno richiama visitatori da tutta la Sardegna e che continua a valorizzare uno dei simboli più autentici dell’isola: il carciofo di Samassi.
Di Vanessa Garau
