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Sanità: il 6 luglio l’assessore alla Sanità Nieddu incontra i sindaci del Sulcis Iglesiente. Ennas “Un segnale di attenzione per il territorio”

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Ho chiesto all’assessore Nieddu di visitare il Sulcis-Iglesiente perché reputo che sia fondamentale la sua presenza per dare insieme un segnale di attenzione della giunta per il territorio che rappresento.” Lo scrive il consigliere della Lega Sardegna, Michele Ennas, dopo le ultime criticità sanitarie legate alla chiusura del pronto soccorso del CTO di Iglesias in quanto i medici sono stati dirottati al PS dell’ospedale Sirai di Carbonia. Ma le problematiche non sono legate solo a quest’ultima vicenda ma la sanità del Sulcis Iglesiente soffre anche per la mancanza di medici di base,  la cronica carenza di specialisti, in particolare anestesisti e medici dell’emergenza urgenza. “Il Sopralluogo serve per discutere dell’azione della ASL locale e per condividere percorsi e soluzioni ai problemi Dico subito che sarebbe stato più facile e forse più conveniente da parte mia scaricare, come ha fatto qualcuno, tutte le responsabilità sulla dirigenza che ha in capo la gestione aziendale e il compito di dare risposte ma non credo che personalmente avrei svolto fino in fondo il mio compito e sono consapevole che ci si scontra ancora con regole che penalizzano i territori periferici. Ritengo che il dovere della classe politica sia quello di vigilare sul lavoro svolto e fare in modo di dare risposte ai cittadini che le attendono.”

Una sanità a pezzi e le responsabilità sono da ricercare nel tempo “Sono in contatto con il personale sanitario e i medici preoccupati perché taluni stanno facendo circolare la voce che quel presidio (il CTO di Iglesias ndr) sarà definitivamente perso. Falso! E’ anche per questo che ritengo importante la visita dell’assessore e che questa voce venga spazzata via dalla figura più autorevole.

Se vogliamo ragionare nel merito, reputo non sia onesto politicamente chi ancora oggi non ammette che per Iglesias ci sono problemi più profondi che sono legati a scelte sbagliate che l’hanno penalizzata nella (tanto decantata da alcuni) rete ospedaliera voluta da Arru, PD e company. Ho rispetto per le manifestazioni dei liberi cittadini, delle parti sociali e associazioni ma mi lascia perplesso che a farsi portavoce siano coloro che hanno generato queste pesanti carenze e che ancora oggi le difendono a spada tratta.

Ritengo però che sia anche pericoloso ricondurre tutto a una questione di contrapposizione tra i due presidi o tra le due città, questo è ciò che vuole fare qualcuno ben consapevole che questa impostazione è quella che alla fine ha impoverito il territorio, ha derubricato il resto del territorio a cornice dei due comuni più grandi e infine, completando il disegno accentratore della sinistra ha spazzato via i servizi necessari.

Non si nasconde il consigliere Ennas davanti alle difficoltà “Sapete bene che ci ho sempre messo la faccia e continuerò a metterci la faccia, a differenza di altri non ho esigenze politiche o partitiche che mi distolgono dal difendere il territorio, non faccio come hanno fatto altri l’indoratore di pillole amare e mi dissocio totalmente da chi bene comprende bene ma non lo dice che la rivendicazione del Sulcis-Iglesiente deve essere più articolata politicamente e dovrebbe veramente vedere veramente tutti uniti.

Distorcere la realtà, cavalcare il malcontento ad alcuni serve probabilmente per (tentare) di lavarsi la coscienza rispetto a scelte assecondate (in silenzio) negli anni precedenti di cui ancora oggi raccogliamo i frutti ma non risolve i problemi.”

Fonte: comunicato 

Redazione Administrator
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