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Sanità nel Sulcis Iglesiente, la denuncia di un ortopedico: “Situazione inaccettabile al pronto soccorso di Carbonia”

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Sta suscitando forte dibattito la denuncia pubblica del dottor Marco Conte, specialista in Ortopedia e Traumatologia, che attraverso un intervento sui social ha raccontato un episodio avvenuto nei giorni scorsi al pronto soccorso  di Carbonia, evidenziando gravi criticità nell’assistenza sanitaria nel territorio del Sulcis Iglesiente.

Secondo quanto riferito dal medico, un uomo di 72 anni si sarebbe presentato al pronto soccorso intorno alle 9 del mattino a causa di un trauma doloroso. Dopo la registrazione dei dati anagrafici, al paziente sarebbe stato comunicato che avrebbe dovuto attendere senza ulteriori indicazioni, nonostante il persistere del dolore e lo stato di preoccupazione.

Con il passare delle ore, sempre secondo la ricostruzione, al paziente sarebbe stato suggerito dal personale di effettuare gli accertamenti radiologici privatamente o presso altre strutture, ritenute più rapide rispetto all’ospedale. Nel primo pomeriggio, intorno alle 16, all’uomo sarebbe stato infine comunicato di poter lasciare la struttura, poiché in quel momento non era presente un medico ortopedico.

Rientrato a casa, il 72enne si sarebbe quindi sottoposto a una radiografia in regime privato, che avrebbe evidenziato una frattura della rotula, lesione che richiedeva un trattamento immediato. Il paziente è stato successivamente visitato dal dottor Conte, che ha provveduto all’immobilizzazione dell’arto, a distanza di diversi giorni dall’evento traumatico, periodo durante il quale l’uomo avrebbe sofferto dolore intenso e una marcata limitazione funzionale.

Il medico ha definito l’episodio emblematico di una situazione che giudica ormai insostenibile per un territorio di circa 125 mila abitanti, denunciando carenze strutturali, mancanza di personale e assenza di una programmazione efficace. Nella sua denuncia, Conte parla di un sistema sanitario che non riesce più a garantire i livelli essenziali di assistenza, richiamando il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

L’intervento si inserisce in un contesto più ampio di crescente preoccupazione per il funzionamento dei servizi sanitari nel Sulcis Iglesiente, dove, secondo il professionista, nessuno dei due presidi ospedalieri sarebbe attualmente in grado di assicurare una risposta adeguata alle esigenze della popolazione.

La presa di posizione del dottor Conte, dai toni fortemente critici, riapre il dibattito sul futuro della sanità pubblica nel territorio e sulle responsabilità politiche e amministrative legate ai tagli, alla gestione delle risorse e alla programmazione del servizio sanitario regionale.

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