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Santadi: meccanico accumulava e smaltiva rifiuti pericolosi. Denunciato.

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Sulla base di un Provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Cagliari, il Nucleo Investigativo Ripartimentale e la Stazione Forestale di Santadi, in data 7 e 8 ottobre 2020 ha eseguito il sequestro penale di un’intera officina meccanica nel comune di Santadi.

Il titolare M.G.B. – 60 anni, poi deferito all’A.G. per diverse violazioni alla normativa ambientale, nel corso degli anni ha realizzato, nelle aree adiacenti all’officina, una vera e propria discarica abusiva, nella quale ha accumulato indistintamente autoveicoli fuori uso, componenti di veicolo di ogni genere quali filtri esausti, parti di motore, organi di trasmissione, assali, sedili, parti interne e di carrozzeria.  

Saturato lo spazio interno il titolare aveva adibito a deposito di mezzi fuori uso e rifiuti anche la strada di accesso all’attività e sono stati rinvenuti segni di percolamento di olio esausto di vario genere, prodotti particolarmente inquinanti per le falde acquifere.

L’artigiano si dedicava metodicamente anche allo smontaggio di pezzi meccanici dai veicoli fuori uso. Un intero capannone era adibito a deposito di migliaia di componenti di autoveicolo e mezzi agricoli.

Il titolare dovrà provvedere a sue spese allo smaltimento dei rifiuti e alla bonifica dell’intero sito.

Per i reati ambientali attinenti a discariche non autorizzate di rifiuti pericolosi è previsto l’ arresto da uno a tre anni, l’ammenda da 5.200 a 52.000 euro. Confisca dell’area in caso di condanna.

Per la gestione illecita di rifiuti pericolosi il codice prevede l’ arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro.

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