Istruzione

Scuola: Azzolina “la scuola non deve chiudere”

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“Le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado devono restare assolutamente e completamente aperte come lo sono oggi in quasi tutt’Italia.” A ribadirlo a gran voce è stata la ministra Lucia Azzolina durante l’intervista rilasciata su La Repubblica oggi. Molte Regioni vorrebbero chiudere le scuole secondarie di secondo grado e far sì che gli studenti possano studiare solo attraverso la DaD. Ma questo lederebbe il diritto allo studio dei giovani. Le superiori utilizzano già la Didattica digitale integrata per evitare sovraffollamenti in classe.

Infatti, secondo quanto sottolineato dalla Azzolina, durante l’intervista: “Chi deve fare l’esame di Stato non è meno importante di chi sta facendo la scuola dell’infanzia. Saranno i dirigenti a decidere come fare didattica digitale, in base alle esigenze del territorio. Mi è arrivato un comunicato dell’Ancodis, l’associazione dei collaboratori dei dirigenti scolastici: parlano di un’aggressione alla scuola, “che si sta facendo apparire ingiustamente luogo di diffusione del virus mentre non si interviene responsabilmente sugli altri anelli debolissimi del sistema”. Sono d’accordo. In queste ore c’è un assalto alla scuola e questo non può far altro che ledere il diritto all’istruzione”.

Tre punti fondamentali

In effetti, la Ministra, aveva già dichiarato, quanto ribadito oggi nell’intervista, sul suo profilo pubblico di Facebook a proposito della scuola chiarendo tre punti fondamentali:

“1) Quest’estate ho fortemente voluto che si inserisse la didattica digitale integrata nelle linee guida per la ripartenza, quando tutti la demonizzavano. Basta rileggere le cronache.

2) La Didattica digitale integrata, che ora tutti invocano per gli istituti superiori, c’è già. Una parte di didattica in presenza e una parte a casa.  I dirigenti scolastici e i docenti l’hanno predisposta sulla base delle esigenze delle scuole, con l’obiettivo di rispettare le prescrizioni del Cts per il distanziamento e la sicurezza delle studentesse, degli studenti e del personale. Basta fare un giro per le scuole secondarie di II grado per constatarlo. Nella scuola dove sono stata stamani a Roma, metà classe era già collegata da casa, così come sta avvenendo in tante altre istituzioni scolastiche del secondo ciclo.

3) Gli studenti e le studentesse sono felici di essere rientrati a scuola. La didattica a distanza al 100%, così come chiesto in questi giorni da qualcuno, non aiuterebbe a tutelare la salute dei ragazzi, che andrebbero comunque a soddisfare la loro legittima voglia di socialità in altri luoghi. Il nostro dovere, oggi più che mai, è invece proteggerli. I nostri dirigenti scolastici e tutto il personale scolastico sono stati un’estate intera col metro in mano, lavorando insieme al Ministero, per mettere in sicurezza la scuola. “

La Ministra aveva concluso il suo intervento con lo slogan: “Sì alla Dad PER i ragazzi. No alla Dad CONTRO i ragazzi.”

In attesa del nuovo Dpcm, per ora, sappiamo con certezza la posizione del Ministero riguardo la chiusura della scuola.

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