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Serie A, è bagarre per lo Scudetto: i punti di forza delle pretendenti al titolo

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Come ogni anno il dibattito su chi sarà la squadra più forte e in grado di vincere lo Scudetto di Serie A non manca tra appassionati, tifosi ed esperti. E la stagione 2025-2026 di Serie A si presenta con un equilibrio raro. Prendendo in considerazione le prime 13 giornate, quindi dopo un terzo di campionato, ben quattro squadre sono raccolte in un fazzoletto di punti, rendendo la lotta per lo Scudetto quanto mai serrata. Si tratta di, Milan, Napoli, Inter e Roma. Pur se ogni giornata può cambiare gli equilibri, ciascuna di queste contendenti mostra caratteristiche uniche che ne giustificano le ambizioni tricolori.

Il Milan

Il Milan, pur non essendo considerato il favorito assoluto a inizio stagione, si sta distinguendo per risultati e un rendimento particolarmente costante. È una squadra che si sta dimostrando solida a livello difensivo e in grado di vincere specialmente gli scontri diretti come quello contro la Roma, terminato con il punteggio di 1-0, all’inizio di novembre. In classifica, dopo 14 giornate, i rossoneri sono primi a 31 punti, con 9 vittorie 4 pareggi e 1 sconfitta, e con 22 reti realizzate a fronte di 11 subite. Questa continuità, unita alla capacità di capitalizzare i punti anche nelle giornate meno brillanti, fa del Milan una mina vagante nella corsa al titolo e anche in presenza di attacchi più spettacolari o rose sulla carta più forti, il diavolo può contare su un equilibrio interno e una gestione delle partite che possono fare la differenza nella volata finale.

L’Inter

L’Inter dispone di una rosa molto ampia e qualitativamente profonda, capace di reggere impegni ravvicinati e assenze senza intaccarne la competitività. Questo aspetto non è assolutamente una caratteristica trascurabile ed è per questo che, stando gli addetti ai lavori e secondo le quote sullo Scudetto in Serie A l’Inter rimarrebbe la squadra da battere, almeno sulla carta: una sorta di paradosso, se si pensa che i nerazzurri hanno perso fin qui quasi tutti gli scontri diretti, imponendosi solo a Roma. In classifica i nerazzurri si trovano a 30 punti raccolti in 14 giornate, con 10 vittorie e 4 sconfitte, con 32 gol realizzati e 13 incassati. Inoltre, secondo gli esperti, l’Inter ha un organico ben strutturato, con individualità importanti che rendono l’attacco prolifico e una flessibilità tattica e una resistenza fisica che è importantissima nel corso di una stagione lunga e impegnativa come quella in Serie A.

Il Napoli

Il Napoli al termine della scorsa stagione ha vinto il suo quarto Scudetto, il secondo negli ultimi tre campionati. È quindi il club campione in carica e per questo da una parte può contare su un bagaglio di esperienza recente nella gestione del primato, ma dall’altra ha la pressione della conferma. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare. Lo scorso anno i partenopei hanno vinto anche perché più freschi a causa della mancanza degli impegni internazionali, cosa che quest’anno non c’è per via delle gare in Champions. Ecco perché non è la squadra favorita assoluta. E infatti in campionato zoppica un po’, nonostante sia comunque primo in classifica a pari punti con il Milan (sempre prendendo in considerazione le prime 14 giornate di campionato), con 10 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, e con 22 reti fatte e 12 subite. Nonostante alcune assenze e infortuni che pesano sul valore complessivo della rosa, la struttura dell’organico e la mentalità consolidata sotto la guida tecnica di Antonio Conte permettono agli azzurri di rimanere in corsa fino alla fine. Questo equilibro tra tradizione, ambiente competitivo e resilienza rende il Napoli sempre pericoloso: capace di vincere anche quando le condizioni non sono ideali.

La Roma

E poi c’è la Roma che si presenta come outsider credibile, grazie a una difesa compatta che rappresenta un valore differenziale rispetto ad alcune rivali più offensive o sbilanciate. Questo consente di compensare eventuali carenze d’attacco con una struttura solida, in grado di garantire continuità anche in giornate complicate. In campionato è attaccatissima alle prime, a un solo punto di distanza, con 27 punti conquistati in 14 partite, con 9 vittorie e 5 sconfitte, e con 15 gol realizzati e 8 subiti.  In un campionato così equilibrato come questo, la capacità di “sopravvivere” e portare a casa punti con regolarità può risultare decisiva: la Roma, con il suo mix di disciplina tattica e resilienza difensiva, potrebbe rivelarsi la sorpresa che all’ultimo giro di boa si inserisce nella corsa per il tricolore.

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