SP2 Siliqua–Uta, l’allarme del Comune di Nuxis: “Strada pericolosa, servono interventi urgenti”

Il Comune di Nuxis alza la voce sulle condizioni critiche della Strada Provinciale 2, la cosiddetta Pedemontana, che collega Siliqua a Uta e rappresenta un’arteria fondamentale per la mobilità del Basso Sulcis. Con una lettera formale indirizzata alla Prefettura di Cagliari, alla Regione Sardegna – Assessorato alla Viabilità e alla Città Metropolitana di Cagliari, l’amministrazione comunale chiede interventi immediati e strutturali per mettere in sicurezza un’infrastruttura ormai al limite.

Da anni, sottolinea il Comune, la SP2 versa in condizioni gravissime. Buche profonde, frane ricorrenti, segnaletica assente o deteriorata e un manto stradale fortemente compromesso trasformano quotidianamente il percorso in una vera e propria trappola per automobilisti, mezzi pesanti e pendolari. Una situazione ancora più penalizzante se si considera che i cittadini e le imprese del territorio sono già costretti ad affrontare i 22 chilometri tortuosi della statale 293.

I recenti cedimenti del piano viabile hanno aggravato un quadro già noto, rendendo evidente – secondo il Comune – che non sono più sufficienti interventi temporanei o soluzioni di emergenza. È necessario un piano organico e duraturo di manutenzione e messa in sicurezza, capace di garantire standard minimi di affidabilità e sicurezza.

“La SP2 non è solo una strada”, scrive il sindaco di Nuxis, Romeo Ghilleri. “È una via di accesso al lavoro, alla sanità, al turismo e alla dignità di un’intera area geografica”. Un passaggio che richiama l’attenzione sul valore strategico dell’infrastruttura, non solo in termini di viabilità, ma anche di sviluppo economico e coesione territoriale.

Nella lettera, il primo cittadino chiede agli enti competenti l’attivazione di un piano straordinario di interventi, ribadendo che la sicurezza dei cittadini e il futuro del territorio non possono più essere rinviati. Un appello netto, che si inserisce nel più ampio tema delle infrastrutture carenti nel Sulcis e del diritto alla mobilità sicura per le comunità locali.

Ora la palla passa alle istituzioni destinatarie della missiva, chiamate a dare risposte concrete a una richiesta che arriva da un territorio stanco di promesse e interventi tampone.

Fonte: comunicato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto