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Tensione nella FASI: 27 associazioni disertano il Consiglio direttivo. La “Grazia Deledda” annuncia la pubblicazione dei documenti

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Cresce la tensione interna alla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI), dopo quanto avvenuto nel corso dell’ultimo congresso nazionale. Secondo quanto comunicato pubblicamente dalla presidente dell’Associazione “Grazia Deledda”, l’assemblea avrebbe registrato una frattura profonda che avrebbe portato 27 associazioni – pari, secondo i dati citati, al 39,7% degli aderenti iscritti al RUNTS – a non partecipare al Consiglio direttivo nazionale.

La presidente Sandra Capuzzi, in una nota diffusa nei social, ha attribuito la rottura a “atteggiamenti prevaricatori e arroganti” verificatisi durante i lavori congressuali, sottolineando che una parte significativa delle associazioni non avrebbe condiviso le modalità con cui è stata gestita la fase assembleare.

Capuzzi ha inoltre replicato a dichiarazioni attribuite al presidente nazionale, secondo cui la base sociale non sarebbe informata sulla situazione interna. La presidente dell’associazione “Grazia Deledda” sostiene invece di aver illustrato più volte ai soci lo stato delle cose, richiamando due verbali di assemblea e documentazione economica riguardante la società Sardatellus, con riferimento a perdite di bilancio reperite tramite Camera di Commercio.

L’associazione ha annunciato l’intenzione di pubblicare nei prossimi giorni tutti i documenti in suo possesso, compresi i nomi dei membri del Consiglio di amministrazione e gli atti ottenuti tramite accesso ai documenti contabili della FASI, quali rendiconti, rimborsi spese e contributi. La presidente ha anche precisato che l’associazione “Grazia Deledda” non avrebbe ricevuto alcun finanziamento dalla Federazione.

Il direttivo sta valutando eventuali iniziative legali a tutela dell’immagine dell’associazione in relazione ad alcune dichiarazioni considerate lesive. Contestualmente, si invita a evitare prese di posizione pubbliche che possano minare la stabilità del sodalizio, che negli ultimi anni – viene sottolineato – avrebbe triplicato il numero degli iscritti.

La vicenda rimane aperta e nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori sviluppi, anche alla luce della documentazione che l’associazione ha annunciato di voler rendere pubblica.

Fonte: Social

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