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“Un albero per il futuro” e “l’albero di Falcone” all’Istituto Comprensivo di Uta

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Nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Uta sono stati protagonisti di una
importante attività di educazione ambientale presenti il Sindaco Giacomo Porcu, l’Assessore
all’Ambiente del Comune di Uta Graziano Meloni, il Comandante del Centro Anticrimine Natura di
Cagliari Capitano Michele Ravaglioli, il Vice Questore in quiescenza della Polizia Antonello Caria, la
Dirigente Scolastica Prof.ssa Silvia Minafra, il Comandante della Stazione Carabinieri di Villamar, il
Portavoce dei presidenti di Istituto Pino Aquila, la Comandante della Stazione di Uta del Corpo
Forestale Regionale Ispettore Valeria Massidda e una rappresentanza del WWF.
Il progetto in questione è denominato “Un albero per il futuro” e nasce dalla sinergia tra Carabinieri
Forestali e Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e, attraverso la donazione di piante
autoctone coltivate dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano (AR) e la loro messa
a dimora, mira a formare un grande bosco diffuso che si svilupperà presso le aree verdi di tutti gli
Istituti di Italia che hanno aderito all’iniziativa e contribuirà al contrasto del cambiamento climatico
globale attraverso l’assorbimento di Anidride Carbonica oltre che dei numerosi servizi che i boschi
“forniscono” all’uomo.
Da qualche anno tuttavia”, spiega il Capitano Michele Ravaglioli –“questo progetto si è
ulteriormente arricchito con “L’albero di Falcone” un ulteriore iniziativa attraverso la quale L’Arma
dei Carabinieri attraverso la specialità forestale vuole combattere i crimini ambientali e le ecomafie
con l’educazione alla legalità ambientale e all’impegno sociale con il coinvolgimento delle scuole
fornendo un’occasione di riflessione ai ragazzi, futuro della società, di come le loro scelte quotidiane
e il loro esempio siano importanti per il contrasto al cambiamento climatico e di come oggi ci sia
grande attenzione all’ambiente anche da parte della criminalità compresa quella organizzata che
sempre più è dedita a malaffari nel settore ambientale creando un grave nocumento per la salute
del nostro Pianeta e di tutti i suoi abitanti”.
Nello specifico le talee di Ficus, ossia piccole porzioni di piante nate dall’attività vegetative delle
gemme, sono state riprodotte dal Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve
Santo Stefano (AR) e vengono donate dai Carabinieri Forestali alle scuole che hanno aderito al
progetto.
Nell’occasione sono state consegnate oltre alla talea di Ficus anche 5 piante autoctone (corbezzoli,
sughere, lecci) che sono subito state messe a dimora dagli studenti dell’Istituto.
A consegnare le piante donate dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità è stato il Capitano
Michele Ravaglioli Ufficiale Comandante del Centro Anticrimine Natura di Cagliari, ufficio che
coordina i Reparti forestali dell’Arma dei Carabinieri in terra di Sardegna che nell’occasione ha
illustrato ai ragazzi l’attività portata avanti dalla specialità forestale dell’Arma in Sardegna.

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