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17esimo anniversario strage Nassiriya, in ricordo delle vittime

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Oggi ricorre il diciassettesimo anniversario dell’attentato di Nassiriya.  La cittadina nel sud dell’Iraq, fu la base del contingente inviato dall’Italia dopo la guerra a Saddam Hussein. Era il 12 novembre 2003 e il conflitto in Iraq era ufficialmente finito da sei mesi. I nostri soldati si trovavano a Nassiriya perché l’Onu invitava tutti gli Stati a contribuire alla rinascita del Paese. Sembrava una giornata come le altre per i nostri militari della base “Maestrale”, quando piombò su di loro, a tutta velocità, un camion carico di esplosivo. Il carabiniere di guardia all’ingresso della base, Andrea Filippa, prima di morire, riuscì a sparare e uccidere due kamikaze impedendo che il camion esplodesse all’interno. Purtroppo, durante la sparatoria, saltò in aria anche il deposito munizioni e ci fu la strage. Chi per primo giunse sul posto, si trovò davanti una scena  orribile. Con Andrea Filippa morirono i colleghi Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi e Alfonso Trincone. Morirono i militari dell’Esercito Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferrero e Pietro Petrucci. I militari dell’esercito stavano scortando tutta la troupe di Stefano Rolla. Della troupe morì il regista Rolla e il cooperatore Marco Beci. Morirono anche 9 iracheni e 58 persone rimasero ferite. In copertina dell’articolo, come hanno fatto moltissime altre testate giornalistiche, abbiamo messo la foto simbolo della strage di Nassiriya, realizzata dalla fotoreporter Anya Niedringhaus, premio Pulitzer 2005 come giornalista di guerra in Iraq. Anya Niedringhaus fu uccisa in Afghanistan da un talebano con addosso la divisa delle forze di sicurezza governative nel 2014.

Le parole di Solinas in ricordo del Maresciallo Silvio Olla e di tutte le altre vittime

“Il nostro giovane conterraneo, – dice il Presidente Solinas, – perse la vita in uno degli eventi più tragici che hanno colpito le nostre Forze Armate, nel quale rimasero uccisi 19 italiani. Altri due giovani sardi della Brigata Sassari rimasero feriti.

32 anni, dell’isola di Sant’ Antioco, Silvio Olla era un sottufficiale in servizio al 151° Reggimento della Brigata Sassari. Figlio di un maresciallo, – ricorda il Presidente –  e fratello di un carrista. Non dimentichiamo il suo sacrificio così come quello di tanti altri giovani.

Un commosso saluto va ai familiari e ai militari della gloriosa Brigata, impegnati in questi giorni in una delicata missione di pace in Libano.” conclude il Presidente Solinas.

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