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CAGLIARI: MANIFESTAZIONE CONTRO IL METANO DEI RAGAZZI DI GRETA

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“Nella giornata in cui in gran parte del mondo si celebra l’amore in tutte le sue forme, invitiamo i sardi ad abbandonare le consuete celebrazioni consumistiche e a fare un grande gesto d’amore per la loro terra, scendendo in piazza con noi per chiedere alla Regione di bloccare lo sciagurato progetto di metanizzazione dell’Isola“. A scriverlo sono i ragazzi sardi di Fridays for future, che riunisce tutti gli attivisti che hanno tratto ispirazione da Greta Thunberg e dalle sue mobilitazioni.

L’appuntamento odierno è alle 9 in piazza del Carmine a Cagliari. “Mentre il mondo guarda a sistemi di energia alternativi, che conducano al necessario abbandono dei combustibili fossili, la Sardegna continua a guardare al passato. C’è chi nonostante ciò parla ancora della metanizzazione come di un progetto innovativo, ma era tale soltanto decenni fa. Il metano è un progetto scaduto! Oggi come oggi, la sua assenza non è uno svantaggio, ma rappresenta al contrario un’occasione per la Sardegna, che può investire da subito nella ricerca e nella produzione di energia con sistemi alternativi e nell’efficientamento energetico; evitando gli inevitabili successivi costi di smaltimento dell’infrastruttura del metano”.

“La metanizzazione suona come l’ennesima servitù imposta alla Sardegna – proseguono ancora i giovani -, insieme alle deleterie servitù militari, e dopo i tristemente famosi piani di rinascita dei decenni passati – che hanno lasciato sull’isola devastazione ambientale e disoccupazione – decantati dall’assessora Pili, che in una recente dichiarazione paragonava la metanizzazione alla forzata industrializzazione dell’isola, in un parallelismo che aveva del grottesco”. Dito puntato, poi, contro le aziende coinvolte: “Benché la metanizzazione non presenti alcun risvolto positivo per i sardi, sono consistenti i profitti prospettati per le aziende coinvolte, le quali hanno da tempo avviato una campagna di disinformazione”.

Durante il corteo i ragazzi incontreranno anche i precari della scuola “in lotta per non perdere il loro lavoro dopo anni di servizio”. E infine l’appello: “A san Valentino brucia di passione, bruciare metano non è la soluzione”.

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