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CISL: NEL SULCIS IGLESIENTE IL PIL È DATO DALLE PENSIONI!

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La Cisl territoriale ha presentato questa mattina a Carbonia un quadro della situazione socio economica del Sulcis-Iglesiente  durante una conferenza stampa coordinata da Piero Ragazzini – il segretario confederale nazionale che, in qualità di Commissario nominato l’anno scorso dalla segretaria generale Anna Maria Furlan, ha guidato la Cisl Sulcis-Iglesiente nell’ultimo anno – e dal segretario generale regionale, Gavino Carta.

Quasi un terzo del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Sulcis-Iglesiente (31,74%) è dato dalle 44.261 pensioni (35,6% della popolazione residente) erogate nel 2019 nei 23 comuni del territorio.

La difficile situazione del territorio è ancora più evidente se rapportata ai dati nazionali: la disoccupazione è al 20,6% (11,9% quella italiana), il tasso di occupazione 43,8% (58,4% in Italia), l’indice di vecchiaia  è 192,3%( 148,7 ); la popolazione giovanile il 19,3% (23,6%).  E’ pari a 11 mila euro la differenza del PIL pro capite ( la ricchezza personale): 12,809 euro nel territorio contro 23.870 della media italiana.

Su una forza lavoro pari a 47.000 persone – 18.000 femmine e 29.000 maschi –   gli occupati sono 37.000: 9 mila nell’industria, 26 mila nei servizi, 2 mila in agricoltura.

Nonostante la situazione complessa che il sindacato ha dovuto affrontare negli ultimi 12 mesi, la Cisl rimane il sindacato maggioritario nel territorio con oltre 15 mila iscritti ( il 13,5% della popolazione  compresa tra 15 e oltre 65 anni).

“Questi dati sono la dimostrazione – ha detto Piero Ragazzini – di una reazione di tutto il gruppo dirigente della Cisl ad alcuni eventi negativi che hanno interessato l’organizzazione lo scorso anno in modo particolare”.

“Anche se molto lentamente – ha aggiunto il segretario generale regionale Gavino Carta – sono in fase di definizione alcune  complesse  e difficili questioni industriali, molte delle quali dipendenti dal costo dell’energia su cui sollecitiamo risposte certe dal Governo, che dovrebbero essere in grado di ridare slancio all’economia del territorio”.

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