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Controlli sulla filiera della pesca: operazione complessa della Guardia Costiera

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63 Ispezioni e oltre 200 controlli effettuati, 5 illeciti riscontrati per un importo totale di 7 mila euro circa di sanzioni, oltre 280 attrezzi da pesca e 30 kg di prodotti ittici sequestrati: questi sono i risultati conseguiti nel corso dell’operazione complessa di controllo sulla filiera dei prodotti ittici, che ha visto impegnati il personale e i mezzi sia navali che terrestri della Direzione Marittima di Cagliari, al comando del Capitano di Vascello Mario Valente.

L’operazione, svolta lungo il territorio e le acque di giurisdizione della Direzione Marittima di Cagliari, ha portato alla rilevazione di importanti violazioni, tra cui quella commessa da un’unità da pesca professionale che, non ottemperando alle disposizioni sul corretto segnalamento degli attrezzi, è stata sanzionata con il sequestro degli stessi e dei prodotti ittici catturati (rigettati in mare perché ancora vivi), oltre all’assegnazione di 4 punti di penalità al titolare della Licenza di pesca e al comandante (al raggiungimento di 18 punti la licenza di pesca e il titolo professionale del comandante vengono sospesi per 3 mesi).

Anche le verifiche effettuate da remoto sui sistemi di controllo dei pescherecci in dotazione alla Guardia Costiera hanno consentito il rilevamento, da parte del dipendente Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax, di violazioni in materia di registrazione dei dati sul giornale di pesca elettronico (dove vengono annotati i quantitativi e gli esemplari dei prodotti ittici catturati, i tipi di attrezzi utilizzati, la zona di pesca etc.), con conseguente elevazione di una sanzione amministrativa ed assegnazione di 3 punti per infrazioni gravi al comandante del motopesca e alla società armatrice titolare della licenza.

L’attività svolta a terra presso rinomate attività commerciali dell’hinterland di Cagliari, ha permesso di rilevare violazioni sulla etichettatura e tracciabilità con conseguente sequestro dei prodotti ittici.

Per ultimo, personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha effettuato un sequestro penale, a carico di ignoti, di oltre 30 metri di reti da posta calata all’ingresso della foce del fiume Temo.

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