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Coordinamento donne Fasi Centro Sud: “Feminas de Oje 2022”

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Sabato 5 marzo 2022 il Coordinamento delle donne della Fasi della Circoscrizione del Centro Sud, ha presentato, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’evento “Feminas de Oje 2022”.

Prima di entrare nel vivo dell’evento, la Coordinatrice delle donne della Circoscrizione del Centro Sud,  Nicoletta Menneas, vista l’importanza della giornata, a  nome di tutte le componenti del  Coordinamento, ha dedicato un pensiero di solidarietà e di vicinanza alla popolazione Ucraina, colpita e devastata da questa terribile e insensata guerra, ribadendo che è assurdo e inaccettabile che nel 2022, poco lontano da noi, migliaia di uomini, donne e bambini siano costretti a subire ingiustamente le barbarie e le violenze di una guerra insulsa. “Ci auguriamo che la forza del  dialogo e dell’ascolto,  facciano cessare la voce delle armi, della distruzione e della sofferenza, perchè i popoli desiderano la pace”.

La Coordinatrice, ha inoltre ricordato che negli ultimi 2 anni, a causa delle forti restrizioni sanitarie Covid, è stato spesso impossibile per i Circoli, organizzare eventi, soprattutto in presenza. Attraverso il ”Laboratorio Distanti ma uniti. Casa Sardegna Online”, il Coordinamento Donne Centro Sud, col supporto di alcuni Circoli della Circoscrizione, è riuscito  ad organizzare tre importanti eventi:

Il Primo: “Feminas de Oje” (In occasione della Giornata Internazionale della Donna);

Il secondo: La Marcia per la Pace Perugia – Assisi (unico evento ad essere stato effettuato in presenza);

Il terzo: “Sas Pitzinnas e sos Pitzinnos de oje pro sas feminas e sos omines de cras” ( In occasione della giornata Internazionale contro le violenze sulle donne);

che sicuramente, si trasformeranno, nel corso dei prossimi anni, in appuntamenti fissi della Circoscrizione.

Visto il successo ottenuto dall’evento “Feminas de oje” nel 2021, si è deciso di riproporlo, presentando, come lo scorso anno, donne Sarde che si sono affermate in settori, come quello della poesia, dell’imprenditoria e delle tradizioni sarde. in cui prevalente è la presenza maschile.

Come già accennato, “Feminas de oje” vuole essere  la celebrazione della ricorrenza dell’8 Marzo, Giornata internazionale della Donna e il  Coordinamento Donne della Circoscrizione Centro Sud, ha affidato a Vittoria Tola, responsabile dell’UDI (Unione  Donne Italia) e sempre presente e attiva nelle lotte contro la disparità di genere, il compito di introdurre l’evento.

Attraverso la spiegazione del significato storico di questa giornata e  della scelta della Mimosa come simbolo di questa ricorrenza, siamo entrati nel vivo di “Feminas de oje”.

L’evento   prevedeva la suddivisione in tre diverse parti:

La prima parte è stata dedicata alla cultura, in particolare  alla poesia, con  la partecipazione della Consigliera dell’Associazione Culturale Sarda Shardana di Perugia, Antonietta Massaiu, che ha presentato la pittrice e poetessa Orunese Dina Montesu, che  ha dedicato a tutte le donne sarde emigrate alcuni versi, “in limba” molto emozionanti.

Maria Nives Cabizzosu, Presidente del  Circolo Acrase Maria Lai di Roma ha presentato l’attrice Maria Rosaria Mereu, che ha recitato, col supporto narrativo di Maria Vittoria Migaleddu, alcune poesie della poetessa sarda Pierina Cilla, scomparsa un anno fa.

La seconda parte è stata dedicata all’innovazione e all’imprenditoria femminile: il Circolo Peppinu Mereu di Siena, attraverso la sua Presidente Dina Meloni, ci ha fatto conoscere l’Avvocata Daniela Addis, che ci ha parlato di “Donne di Mare”, associazione di cui fa parte, che unisce professioniste operanti in campi differenti, dal giornalismo alla gastronomia, dall’università all’impresa, con l’obiettivo di diffondere l’ecosostenibilità consolidando una leadership femminile che abbia come filo conduttore il Mare e l’Oceano in generale.

“Donne di Mare”, insieme a Unesco e B-Woman Italia, ha promosso il Premio “Donna di Mare per il Decennio del Mare” (2021-2030) istituito per rispondere a tutte le sfide individuate dal Decennio del Mare, rivolto a donne dai 18 ai 30 anni che presentino un’idea progettuale che unisca scienza e tecnologia da un lato e arte design e cultura dall’altro, per ripensare l’ecosistema marino e la relazione dell’essere umano con esso.

La terza e ultima parte, è stata dedicata alle tradizioni tipiche sarde, con  la partecipazione della Consigliera dell’Associazione Acsit di Firenze, Pasqualina Musina che ha presentato l’artista Orgolese, Maria Corda, proveniente da una famiglia che da tre generazioni si occupa di Bachicoltura. L’attività sarebbe in via di estinzione, se questa imprenditrice non avesse raccolto l’eredità e la sfida di oltre 2 generazioni. L’azienda lavora sul ciclo del baco da seta,  cui trae, attraverso procedimenti artigianali, il filato che in gran parte viene usato per tessere alcune particolari componenti dell’abito tradizionale di Orgosolo.

L’ultima parte dell’evento ha visto come protagoniste: la referente delle donne del Circolo Dimonios di Abbruzzo e Molise, Maria Carboni, che ha presentato Giulia Puddu, Amazzone, che corre S’Ardia di Sedilo.

Tutto l’evento è stato “impreziosito” dalla straordinaria presenza  e dalla splendida voce, dell’artista sarda Claudia Aru.

Durante l’evento, sono intervenuti inoltre per i saluti: il Presidente della Fasi Bastianino Mossa, Il Coordinatore della Circoscrizione Centro nonché responsabile del Laboratorio “Distanti ma Uniti, Casa Sardegna Online”, Elio Turis  e la vice Presidente della Fasi Serafina Mascia.

Come ricordato, questo è stato il primo evento organizzato  dal Coordinamento Donne Fasi della Circoscrizione del Centro Sud, guidato dalla bravissima Nicoletta Menneas, Presidente del Circolo di Perugia, che ha saputo creare una squadra seriamente impegnata nell’affrontare e nel portare avanti le tematiche “femminili” declinandole nella realtà e nel vissuto delle donne Sarde. Tutto questo ci fa ben sperare e ragionevolmente prevedere, che il Coordinamento Donne Centro Sud si farà promotore e organizzatore di molti altri importanti eventi dedicati alle donne.

A atteros annos menzus

di Dina Meloni

 

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