Dalle Province

Centro comunità “Lo Specchio Dan” a Domusnovas, il direttore Mendolicchio: “Dare una risposta concreta alle famiglie”

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DOMUSNOVAS – Riscontri positivi per la comunità ‘Lo Specchio Dan’ per la cura dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, che ha presentato lo scorso novembre a Domusnovas, in Sardegna, il nuovissimo centro che potrà ospitare 40 persone provenienti da tutta Italia, con un incremento di ben 23 posti letto rispetto ai 17 prima disponibili. Mentre in diverse Regioni italiane la disponibilità di posti nelle strutture specializzate in queste patologie diminuisce, la comunità ‘Lo Specchio’ ha deciso di invertire la rotta e di investire risorse finanziarie e umane per rispondere al preoccupante aumento di ragazze e ragazze colpite da malattie come anoressia, bulimia e binge. Continuano infatti a crescere le morti legate ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (Dan), anche a causa della difficoltà di trovare assistenza specializzata.
“Con l’inaugurazione del nuovo centro di Domusnovas intendiamo dare una risposta concreta alle tante famiglie che faticano a trovare assistenza in tempo utile. Intervenire in modo rapido è infatti cruciale per poter salvare la vita di chi è colpito da disturbi del comportamento alimentare”, ha spiegato Leonardo Mendolicchio, direttore scientifico della comunità ‘Lo Specchio Dan’ e Responsabile U.O.C. Riabilitazione Dan dell’Istituto Auxologico italiano di Piancavallo. “Prima del Covid i morti annui per disturbi alimentari si aggiravano intorno ai 3000 l’anno, un numero già elevatissimo, mentre nel 2020 sono stati ben 5000. L’incidenza di anoressia e bulimia è aumentata del 45% per effetto della pandemia, con un picco soprattutto tra i giovanissimi tra i 12 e i 17 anni di età, colpiti fino a quattro volte di più rispetto al periodo pre-Covid a causa dell’isolamento sociale. Al contempo è diminuita del 22% l’offerta di assistenza. Per questo è fondamentale poter contare su un numero maggiore di posti letto”, ha concluso.
‘Lo Specchio’ è l’unica struttura in Italia di tipo residenziale e semi-residenziale specializzata nella cura di coloro che sono affetti contemporaneamente da dipendenze patologiche, come droghe e alcool, e da Dan, nonché l’unica a ricoverare gli adulti anche con figlio minore al seguito. “La nuova sede più grande è una speranza per i pazienti della Sardegna e delle altre Regioni italiane. Quando una società perde fiducia e speranza servono piccoli, quotidiani gesti concreti affinché sia possibile credere nel cambiamento. C’è un posto che accoglie e cura, c’è un posto che ascolta il dolore di figli e genitori e un’equipe che lavora perché crede che cambiare e guarire sia possibile per tutti, anche per quelli su cui non scommette più nessuno”, ha dichiarato Giovanna Grillo, Presidente e Responsabile legale de ‘Lo Specchio’.
La sindaca Isangela Mascia ha sottolineato come la nuova struttura sia “un fattore altamente positivo, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema delicato che costringe tutti a riflettere”. Francesca Fialdini, conduttrice della docu-serie tv Rai “Fame d’Amore”, ha espresso l’augurio che questa novità inneschi un vero e proprio “contagio a livello nazionale. Il fatto che in una realtà come la Sardegna un piccolo nucleo si allarghi e aumenti la sua offerta è un sollievo”.
Pablo Belfiori, Direttore Sanitario de ‘Lo Specchio’, ha ricordato che i disturbi del comportamento alimentare sono diversi dalle altre patologie psichiatriche “perché richiedono un intervento non solo medico-farmacologico, ma anche di tipo educazionale e nutrizionale”. Realtà come ‘Lo Specchio’ hanno possibilità di curare i Dan, ha spiegato, proprio perché lavorano in un’ottica psico-nutrizionale. Fabrizia Falco, psicologa coordinatrice de ‘Lo Specchio’, ha ripercorso invece la storia della comunità dai suoi primi difficili passi, mentre Emanuele Fresa, Direttore area Piemonte Istituto Auxologico Italiano IRCCS, ha illustrato i vantaggi di creare sinergie e di lavorare in rete.

L’approccio multidisciplinare

Il tratto distintivo dell’approccio terapeutico praticato nel centro di Domusnovas è la multidisciplinarità e la presa in carico a 360° del paziente, che viene accolto in una vera e propria comunità-famiglia ed è sostenuto anche in vista di un futuro reinserimento lavorativo. A questo fine sono molti i laboratori di formazione proposti: orto, cucina, panificazione, giardinaggio, sartoria, teatro, musica, oltre ai corsi di pizzaiolo e agronomo, alle attività educative di cultura generale e ai percorsi di cinematografia. Per i minori è invece prevista la frequenza alla scuola pubblica.
Un’equipe multidisciplinare e qualificata, con orientamento clinico dedicato alla individualità di ogni paziente, utilizza strumenti psico-educativi per sostenere l’acquisizione di consapevolezza, l’autosufficienza e maggiori competenze. La persona è al centro del lavoro, mentre la psicoterapia e la riabilitazione nutrizionale sono integrate in modo costante, con lo scopo di migliorare l’equilibrio psicofisico di ogni ospite.

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