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Domusnovas: assemblea dei lavoratori RWM “Occupateci per l’ammodernamento del sistema di difesa Nazionale”

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Nonostante le rassicurazioni del Governo regionale della Sardegna  e del riavvio della produzione, seppur per pochi mesi, i lavoratori e le lavoratrici della RWM Italia di Domusnovas si dicono preoccupati.  Ne hanno discusso in un’assemblea che si è tenuta questa mattina alla presenza delle Segreterie Territoriali dove si sono affrontate le problematiche derivanti dalla revoca delle licenze di esportazione verso Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. “Provvedimento – scrivono gli operai –  che ha solo inspiegabilmente colpito la RWM lasciando fuori le tante altre partecipate dal MEF, la Leonardo tra tutte. Provvedimento che ha pesantemente indebolito la credibilità dell’azienda nei confronti di eventuali nuovi clienti, e la credibilità dello Stato Italiano stesso nei rapporti commerciali verso gli altri Stati.

L’azienda aveva già comunicato, per bocca dell’amministratore delegato,  la revoca della CIGS a seguito dell’acquisizione di una commessa Europea che avrà una durata limitata di  5 o 6 mesi “Rimane – prosegue la nota – quindi irrisolta la prospettiva a lungo termine della società stessa, e ha, inoltre, espresso rammarico per l’assordante silenzio mostrato dalla classe politica Nazionale e Regionale; ancora una volta la Politica non affronta nella sua interezza la tematica, risolve il tema etico, elettoralmente più redditizio, e non affronta, cosi come avrebbe meritato, con la stessa importanza il futuro occupazionale di tutti i Lavoratori.

Restano improbabili le proposte avanzate da alcune associazioni per una riconversione dell’azienda in un caseificio perché “non si basano su nessuna valutazione economica e di mercato. Nel caso del Caseificio si creerebbe un nuovo Competitor in un settore già fortemente in crisi. Non vogliamo rubare il Lavoro a chi già opera con difficoltà e con grandi sacrifici nei tanti caseifici e mini caseifici presenti in Sardegna. È paradossale che la Sottosegretaria al MiSE, Alessandra TODDE, abbia negato un incontro per mesi alla RSU e alle OO.SS., mentre in tempi rapidissimi, ha incontrato associazioni che portano avanti fantomatiche riconversioni come quella del formaggio.”

L’unica alternativa plausibile sarebbe quella di continuare una produzione similare in modo che l’azienda possa valutare di non spostare la fabbricazione dei prodotti bellici “Richiamiamo il nuovo Governo Nazionale ad affrontare il tema occupazionale non con sostegni al reddito, ma con il Lavoro. Proponiamo l’inserimento della Società nella programmazione dell’ammodernamento del sistema di difesa Nazionale.

Occorre definire accordi nel settore Militare con i paesi alleati creando sinergie con le altre aziende dello stesso settore soprattutto con quelle partecipate dallo Stato Italiano.

 Insediato il nuovo Governo Nazionale, sarà fondamentale riprendere una interlocuzione con il Ministero della Difesa e avviarne uno con quello dello Sviluppo Economico.

 A sostegno di ciò si attiveranno una serie di iniziative di mobilitazione di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori già dalle prossime settimane, coinvolgendo il Presidente Solinas, i Parlamentari Sardi e i Sottosegretari dei Ministeri interessati.”.

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