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Dorgali: due insegnanti sospesi dalla scuola si attivano per organizzare una manifestazione

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Michela Cantelli è un’insegnante che in quest’autunno 2021 andrà incontro alla sospensione per via del nuovo decreto governativo che impone la sospensione dal lavoro per tutti coloro che non si presenteranno a scuola con il Green Pass. La Cantelli ha deciso di non vaccinarsi e ha scritto alla nostra redazione per far conoscere la sua posizione: “Io e il mio collega, Pietro Masuri, lavoriamo entrambi a Dorgali, presso l’Istituto Comprensivo “Gisellu”. La nostra scelta è stata chiara da subito: non sottostare ad un ricatto che il  decreto legge 111/21 ha attuato sugli insegnanti e su tutta la scuola, intervenendo sul diritto al lavoro sancito, in primo luogo dalla Costituzione e ignorando il regolamento europeo 953 in una sua parte fondamentale, considerando 36, che l’articolo 17 della stessa autorizza ad applicare. Inoltre, sia il d.l. 111 che il d. l. 52 collegato, fanno riferimento al regolamento stesso”.
La Cantelli ha poi proseguito spiegando la sua scelta: “Avendo SCELTO, di non vaccinarmi per considerazioni e valutazioni  personali, ma la scelta non sembra più un diritto in quest’ momento, e avendo valutato la possibilità dei tamponi nasali continui ogni 48 ore a mie spese come una forma di ricatto, la via della sospensione è stata ovvia. Niente congedo o malattia, perché non sono malata e non mi sarei mai assentata di mia volontà.”
Non è mancato nemmeno un tentativo di dialogo che si è concluso con un nulla di fatto. Prosegue la Cantelli: “Prima che cominciasse tutto abbiamo tentato un dialogo con la dirigenza della scuola. Il primo giorno di scuola, 14 settembre abbiamo aderito allo sciopero indetto dal sindacato Anief e inviato le nostre motivazioni ai genitori degli alunni. Poi, dal 15 settembre è cominciato il balletto del GP. La piattaforma ci indicava Rossi e ogni mattina, per cinque giorni, ci hanno chiesto se lo avevamo fatto nel frattempo. Alla risposta negativa, la dirigente ci ha mandati via. Al quinto giorno, lunedì 20 settembre, è arrivata la sospensione, sempre con PEC. Niente stipendio o emolumenti dal 15/9. Abbiamo documentato tutto con dei video fatti da noi. Con tutte le nostre ragioni e abbiamo scritto due lettere ai genitori delle nostre classi. Con altre persone del paese vogliamo organizzare una manifestazione, anche perché dal 15 ottobre il pass come ricatto sul lavoro riguarderà ogni settore”.
Si riportano le lettere inviate ai genitori negli scorsi giorni:
LETTERA AI GENITORI MICHELA CANTELLI 14/9/2021
Per i genitori della classe 4B
 
Ciao a tutti mamme e papà dei miei piccoli alunni. Domani sarà il primo giorno di scuola, come ogni anno un giorno speciale ed emozionante. Normalmente non dò indicazioni sulle mie intenzioni a proposito degli scioperi, ma questa volta è diverso. Domani non entrerò in classe con loro, ma aderirò a questa protesta contro l’introduzione del Green Pass a scuola, che riguarda gli insegnanti e chiunque voglia accedere ai locali, ma senza cambiare di una virgola tutte le limitazioni che dallo scorso anno ci impediscono molte delle attività che riteniamo più importanti (laboratori, palestra, aula computer, piccoli gruppi di lavoro). Fortunatamente, ancora non hanno incluso i bambini di  questa fascia d’età, sebbene il siero sia in sperimentazione anche per loro. Una norma discriminante, che promette il Green Pass a tutti, ma a condizioni diverse, sia per spesa che per invasività, oltre a costringere, con il ricatto della perdita del lavoro, a vaccini dubbi e sperimentali, senza che sia rispettata la libera scelta, dato che non esiste un obbligo. Domani, ma forse non solo domani, non potrò svolgere il mio lavoro, che ho sempre amato e portato avanti con impegno e gioia, condividendola con i miei alunni.  Un saluto grande a tutti  con la speranza che capiate la mia posizione.                               
Maestra Michela.
LETTERA APERTA AI GENITORI PIETRO MASURI 13/9/2021
Lettera aperta ai genitori
 
Cari genitori, 
come insegnante dei vostri figli  mi dispiace non poterli incontrare domani al primo giorno di lezione, ma ho deciso di aderire allo sciopero contro il “green pass”.
Aderisco perché viene negato il diritto al lavoro, a meno che le cavità nasali, la faringe, le finanze personali e la capacità di organizzarsi non resistano a tamponi costosi e fastidiosi ogni 48 ore; ammesso che si trovi in zona qualcuno autorizzato e disponibile a farli così frequentemente e alle scadenze richieste. L’alternativa ricattatoria consiste nel lasciarsi iniettare una sostanza, ben diversa dai vaccini conosciuti, come ad esempio quella di Pfizer (condannata a oltre 2miliardi di dollari per condotta fraudolenta, che ha o ha avuto nel libro paga noti personaggi italiani ecc.), che può anche essere letale e non garantisce dai contagi. 
Lo stato italiano, che “premia” gli assassini con vitto e alloggio gratuiti in residenze protette, ora vuole togliermi il pane , dopo oltre trent’anni in cui mi dedico a un lavoro che amo e che forse avete gradito. 
Nel tentativo e nella speranza di riavere una nazione che rispetti i diritti umani e i cui funzionari pubblici non obbediscano ciecamente a regole discriminatorie, come accadde in tempi bui e tragici in cui si violava la dignità umana e mancava la Costituzione, vi saluto cordialmente. 

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