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IL CORONA VIRUS: LA SUA “INFLUENZA” SUI MERCATI

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In un momento epocale come quello che stiamo vivendo, dove sono emerse tutte le storture possibili mettendo in ginocchio il sistema sanitario della nostra nazione, non possiamo accantonare la questione economica, che rischia di accrescere il divario nella nostra società. Per capire meglio quello che accade nei mercati, abbiamo chiesto ad un esperto un parere tecnico, per aiutare anche i nostri lettori ad orientarsi in un mondo spesso volutamente criptico e pieno di insidie dove, senza una guida, si rischia di perdersi e di perdere i capitali investiti. 

Ringraziamo per questo Fabrizio Alessandrini, Presidente del Collegio dei Probiviri ANASF – Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari, che ha stilato il punto della situazione sul momento di incertezza dei mercati.

L’attuale momento che stiamo vivendo mette a dura prova gli italiani. Alle preoccupazioni dovute al coronavirus che ha di fatto cambiato il loro stile di vita, si affiancano le angosce dovute ai cali che i mercati finanziari hanno registrato in queste settimane.

Proprio come l’Organizzazione Mondiale della Sanità che per fronteggiare il virus ha redatto un protocollo per contenere la sua diffusione, per evitare scelte errate dovute all’emotività degli investitori, si rende necessario stilare un vademecum comportamentale.

  • Non vendere mai sui ribassi, la storia dei mercati ci ha insegnato che tutte le grandi correzioni sono state un’occasione d’acquisto.
  • Sconsigliato fare trading per chi non ha le competenze e le capacità, i rendimenti si ottengono solo con investimenti in ottica di lungo termine.
  • Non investire in ciò che non si conosce.
  • Non si può pretendere di comprare sui minimi e vendere sui massimi: è come vincere alla lotteria, questione di fortuna.
  • Ultima, ma non per importanza, allocare i propri risparmi in funzione delle proprie esigenze temporali, diversificando per aree geografiche, settori, potenzialità di crescita ecc ma soprattutto rateizzando il momento di ingresso con acquisti graduali sui mercati, da incrementare durante i periodi di correzione. Solo così si potranno attutire le fasi di temporanea negatività e cogliere in pieno quelle di positività.

In tutti i punti richiamati diventa fondamentale l’ausilio di un professionista capace di gestire e contenere l’emotività del risparmiatore, educandolo alle fluitazioni dei mercati ed evitando che possa compiere scelte irrazionali.

Inoltre, sono assolutamente indispensabili per limitare le brusche correzioni al ribasso dei listini e assicurare un corretto processo di formazione dei prezzi, interventi restrittivi sulle “vendite allo scoperto” (short selling), cioè vendite di titoli presi a prestito. La “vendita allo scoperto” infatti consiste nello “scommettere” su un ribasso per guadagnare se un titolo perde di valore, in maniera del tutto speculare a quella che è la normale operatività long, cioè quando la quotazione di un titolo cresce.

Queste iniziative a difesa dei mercati e degli investitori contrasterebbe di fatto gli abusi di mercato, tipici di periodi di elevata volatilità come quelli attuali.

Per una protezione efficace del risparmiatore/investitore si rende necessario il rispetto delle regole e una attenta vigilanza da parte delle istituzioni. Ma diventa altrettanto indispensabile un servizio di consulenza finanziaria in grado di esprimere competenze tecniche e capacità relazionali che aiutino il proprio assistito a gestire con razionalità le proprie risorse finanziarie.

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Marco Loi Editor
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