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LGBTQ+ Rights Index: l’Italia al 27° posto per uguaglianza giuridica. Il Sud Africa al 5°

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Il portale educativo Preply ha pubblicato il “LGBTQ+ Rights Index”, un’analisi che ha esaminato l’uguaglianza giuridica offerta alle persone queer nei vari paesi risultati forniscono uno sguardo sulla storia LGBTQ+ dal 1791 a oggi e la seguente classifica degli stati più queer-friendly del mondo.

Tabella: I dieci paesi più queer-friendly del mondo. Analisi della situazione giuridica attuale tenendo conto dell’anno in cui l’uguaglianza giuridica è stata introdotta. I risultati completi possono essere consultati qui: https://preply.com/it/blog/paesi-piu-queer-friendly-del-mondo/

I risultati più importanti
– A differenza della maggior parte dei paesi europei i diritti e le tutele garantite alle persone LGBTQ+ italiane sono molto ridotti. Mentre in quasi tutta l’Unione Europea le persone queer vengono espressamente tutelate e protette, proprio a causa della loro minoranza e stigmatizzazione, in Italia è stata affossata la proposta di inserire all’interno dell’ordinamento giuridico una legge di questo tipo. Tuttavia, rispetto a molti paesi, l’Italia è molto avanti per quanto riguarda la riassegnazione del genere anagrafico, diritto soggetto a condizioni in diversi paesi.

– Paesi Bassi e la Norvegia sono stati i pionieri dell’uguaglianza per le persone gay in generale. Nel 2001, i Paesi Bassi sono stati il primo paese al mondo a permettere il matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Attualmente in Italia le coppie omosessuali possono unirsi solo attraverso l’unione civile, ma il matrimonio non è ancora previsto.

– La comunità queer è priva di protezione in Afghanistan, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, oltre ad altri paesi. L’omosessualità è punibile fino a dieci anni di reclusione a Dubai, attualmente una destinazione turistica molto popolare.

– Per quanto riguarda la tutela contro le discriminazioni di genere e orientamento sessuale, la Norvegia ha introdotto una legge specifica per le persone queer nel 1981. In Italia non esiste una legge specifica che tuteli le persone LGBTQ+. Il tentativo di introdurla è stato bloccato nel 2021.

– Nel 1791, l’omosessualità è stata decriminalizzata in Francia: il paese è stato un pioniere in questo ambito. Hanno seguito poi l’esempio francese la Turchia nel 1858 e il Giappone nel 1881, due paesi in cui il riconoscimento pubblico dell’omosessualità è attualmente piuttosto difficile e rappresenta un tabù. L’ultimo paese ad aver decriminalizzato l’omosessualità è stata l’India nel 2018.

Fonti e metodologia di ricerca

La classifica si basa su una valutazione della situazione giuridica dei paesi presi in analisi negli ambiti di decriminalizzazione dell’omosessualità, matrimonio per tutti, adozione per tutti, protezione contro la discriminazione, protezione contro la discriminazione sul posto di lavoro, diritto di cambiare lo status di genere. La ricerca non ha preso in considerazione solo se la popolazione queer ha o meno uno status giuridico uguale, ma anche in quale anno l’uguaglianza è entrata ufficialmente in vigore e se si applica ugualmente a tutti i membri della comunità LGBTQ+. Qualsiasi discrepanza ha influenzato il calcolo. Quanto prima si è verificata la parità, più alto è il punteggio.

La lista delle fonti utilizzate si può trovare qui: https://preply.com/it/blog/paesi-piu-queer-friendly-del-mondo/ 

Informazioni su Preply: Preply è una piattaforma online che mette in comunicazione un network globale composto da decine di migliaia di studenti e 40.000 insegnanti certificati, per studiare e insegnare in oltre 50 lingue.

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