Politica

Pagano: “L’eredità di Falcone ha creato anticorpi ma mai abbassare la guardia”

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ROMA – “A 31 anni dalla strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, ricordiamo il sacrificio di servitori dello Stato e rinnoviamo il nostro impegno quotidiano per valorizzare la cultura della legalità anche nei confronti di chi, quel 23 maggio del 1992 non era ancora nato”. Lo scrive, in una nota, il Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, Nazario Pagano.

“Forti del patrimonio di idee e conoscenze ereditate dal Giudice Falcone non dobbiamo mai abbassare la guardia per evitare che le mafie possano approfittare delle situazioni di crisi. Lo Stato c’è e, grazie all’esempio di chi ha perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata, dispone degli anticorpi necessari per difendersi e impedire infiltrazioni di vario tipo ma l’antimafia è, e rimane, un dovere per tutti”, conclude Pagano.

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