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Palese (Unirai): “25 aprile patrimonio di tutti gli italiani come la Rai. Chi oggi denuncia censura ieri imponeva visione unica”

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ROMA – “Ieri ho visto un bellissimo monologo sul 25 aprile su Rai3. Oggi un altro bel monologo sindacale su tutte le reti. Anche questo a titolo gratuito. Ma nella nuova Rai “fascista” non c’era il controllo asfissiante su tutto? E si è mai visto in qualsiasi produzione tv organizzare il viaggio, prenotare l’hotel e inserire in scaletta e nel comunicato stampa di una trasmissione il nome di un ospite indesiderato? Ma sarà che tutto questo agitarsi abbia qualcosa a che fare con l’imminente rinnovo del cda? E c’era bisogno di mettere in mezzo il 25 aprile, patrimonio di tutti gli italiani, così come la Rai?”.

E’ quanto afferma in una nota Francesco Palese (foto), segretario del sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai. “In Rai, oggi più di ieri, tutti hanno la possibilità di esprimersi. Chi grida oggi alla censura ieri lottizzava di tutto e di più, cercava di imporre una visione unica e nel frattempo creava debiti, che ora vanno risanati”, aggiunge Palese.

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