Musica Italiana

Paolo Benvegnù: esce l’Ep “Solo Fiori”, anticipato dal duetto con Malika Ayane

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MILANO – “Solo fiori”, l’EP di Paolo Benvegnù disponibile dal 28 aprile in tutti gli store digitali e in formato fisico (12 pollici) su etichetta Woodworm Label, viene anticipato dal singolo “Non esiste altro” con Malika Ayane, disponibile in digitale e per la programmazione radiofonica. Oltre alla collaborazione con Malika Ayane, “Solo fiori” conterrà le tracce inedite “Italia Pornografica”, “Our Love song”, “27-12” e “Tulipani”.

Benvegnù racconta così “Non esiste altro”: “Non Esiste altro è un risveglio, una rinascita quotidiana, è una storia antica come il tempo. La volontà di combaciarsi degli amanti e le difficoltà del quotidiano, nell’impossibilità di trovare un proprio posto nel mondo. Per molti la Vita è Realtà, per molti una illusione. Rimangono gli istanti da trattenere e le piccole cose imprendibili, inscindibili. Come nell’Orlando furioso: tutto si insegue senza trovarsi mai”. Benvegnù riesce come sempre a far suonare le parole come versi di una poesia, dove questa volta alla sua voce se ne aggiunge un’altra che alla poesia riesce a donare connotati di pura magia, la voce di Malika Ayane.

Benvegnù, assente dai palchi con un vero e proprio tour dal 2020, presenterà i brani di questo EP e quelli che hanno segnato la sua ormai trentennale carriera durante due speciali appuntamenti dal vivo organizzati da Magellano Concerti: Il 6 maggio all’Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone di Roma (ore 21, Viale Pietro de Coubertin, 30) e il 12 maggio alla Santeria Toscana 31 di Milano (Viale Toscana 31). Biglietti disponibili in prevendita qui. Ci sono tre parole che raccontano perfettamente chi è Paolo Benvegnù e sono Cantautore, Scrittore e Intellettuale.

Basta leggere la presentazione di “Solo Fiori” per capire chiaramente perché questi tre sostantivi sono imprescindibili per descrivere Benvegnù: “Cosa resterebbe di un adulto, se il suo Sentire rimanesse lo stesso Sentire della sua infanzia? Le azioni, i movimenti, le reazioni, i gesti, sarebbero gli stessi? Davvero l’Esperienza è formativa? O forse è una deviazione dal Sentire originale? Solo Fiori si interroga su questo e non solo. Se è vero che ogni essere è in relazione a ciò che vive (al mondo che percepisce), cosa succederebbe se tutti fossimo semplicemente più ingenui? Esiste il Candore? E l’Innocenza? “Solo fiori” indugia sul gesto del porgere all’altro, nonostante le asperità e le difficoltà del tempo e delle relazioni, anche solo una piccola intuizione quotidiana, non finalizzata, senza alcuna pretesa di riconoscimento. Come donare un fiore, solo un fiore a chi si ama. Un proponimento, un gesto d’amore, di adesione. A pensarci bene, Amare senza soluzione è sovversivo, rivoluzionario, antistorico, meravigliosamente arcaico e al contempo modernissimo. Forse “Amare” è ciò che servirebbe agli esseri umani per respirare meglio. “Solo fiori” sono cinque brani come Ginnastica dell’Anima”.

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