Musica Italiana

Roberto Vecchioni, il Professore della musica italiana

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MILANO – Roberto Vecchioni è un artista che rappresenta la storia della canzone d’autore italiana. Cantautore, poeta, paroliere, scrittore, insegnante, il Professore ha scritto canzoni memorabili consegnate per sempre al panorama culturale nostrano.

Roberto Vecchioni può vantare nella sua lunghissima carriera di aver vinto i quattro premi più importanti della musica italiana: il Premio Tenco nel 1983, il Festivalbar nel 1992, il Festival di Sanremo e il Premio Mia Martini della critica nel 2011 con la meravigliosa “Chiamami ancora amore”. Ha vinto inoltre il Premio Lunezia Antologia 2013. Nel suo modo di fare musica durante gli anni si sono intrecciati vari mondi, dalla letteratura all’arte fino alla storia.

Tanti i suoi successi memorabili, fra i quali ricordiamo “Samarcanda”, “Luci a San Siro”, “Per amore mio (Ultimi giorni di Sancho P.)”, “Voglio una donna”, “Sogna ragazzo sogna” e tanti altri. Fra i suoi dischi più popolari “Samarcanda” (1977), “Per amore mio” (1991), il doppio live “Camper” (1992) e fra gli ultimi “Il lanciatore di coltelli” (2002), “Rotary Club of Malindi” (2004), “Io non appartengo più” (2013).

A novembre 2019 è uscito “Infinito”, album che a soli due mesi dal lancio gli era già valso il Disco d’Oro. Un lavoro che racchiude 12 brani inediti con musica e parole del cantautore milanese, fra i quali l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duettava con Roberto Vecchioni nel singolo “Ti Insegnerò a volare”, ispirato al grande campione Alex Zanardi.

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