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USA, Trump non molla la Presidenza

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Donald Trump non molla.

Secondo il presidente USA le elezioni sono state falsate e il suo sfidante dem, Joe Biden, non ha vinto regolarmente. Oltre all’annunciata battaglia legale – che ricalca quella del 2000 alla Corte Suprema tra Bush e Gore per il riconteggio dei voti, dove alla fine prevalse il repubblicano – Trump intende organizzare una serie di comizi in stile campagna elettorale in occasione del riconteggio dei voti in diversi Stati-chiave.

Come è noto, i principali media hanno assegnato a Joe Biden la vittoria alle presidenziali e i leader di tutto il mondo si sono congratulati con il 46esimo inquilino della Casa Bianca, che sabato ha pronunciato un discorso alla nazione insieme alla sua candidata vice presidente, Kamala Harris, rivendicando la vittoria nella competizione elettorale. Ma la nomina non è ancora ufficiale.

Il presidente in carica, dal canto suo, intende creare squadre speciali per il riconteggio dei voti in Georgia, Arizona e Pennsylvania, i tre Stati che hanno decretato la vittoria di Biden. A quanto pare, durante questi raduni, gli “special team” mostreranno i necrologi di persone che avebbero votato per Biden ma in realtà, appunto, sono morte. I media USA nei giorni scorsi hanno riportato diversi casi di persone decedute che hanno votato alle elezioni. Il team legale del presidente vuole appellarsi al fatto che agli osservatori non è stato dato accesso ai conteggi e che ci sono, tra l’altro, schede retrodatate.

Quel che conta è che hanno rubato dove dovevano rubare”, è l’accusa del tycoon. “Dobbiamo guardare le schede, stiamo appena cominciando”, ha scritto Trump su Twitter. “Dobbiamo esaminare le denunce: stiamo valutando una serie di testimonianze giurate che ci sono state frodi elettorali. In questo Paese abbiamo una storia di problemi elettorali”, ha fatto presente Trump.

Non ci sta, il presidente ad accettare l’esito del voto: “Gli osservatori non sono stati ammessi nelle sale di conteggio. Ho vinto le elezioni, ho ottenuto 71.000.000 di voti legali” aveva scritto sempre sui social.

Sono successe cose brutte che i nostri osservatori non sono stati autorizzati a vedere“, ha denunciato. “Non è mai successo prima. Milioni di schede per posta sono state inviate a persone che non le hanno mai chieste!”. Tutti post sono stati segnalati da Twitter perché mancanti di prove oggettive.

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Omar Sansone Editor
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