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24° edizione di Forma e Poesia nel Jazz a Cagliari

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Sipario a Cagliari sulla ventiquattresima edizione di Forma e Poesia nel Jazz, il festival organizzato dall’omonima cooperativa nel capoluogo sardo. Domani (domenica 26 settembre) la quarta e ultima giornata si apre alle 11 al Parco di Villa Pollini, l’elegante edificio ottocentesco che sorge nell’attuale via Jenner, ai piedi del Colle di San Michele, con la musica dei Mambo Django: Samuele Dessì e Andrea Murru alle chitarre, Diego Deiana al violino e Andrea Lai al contrabbasso. Attiva dal 2011, la formazione cagliaritana rende omaggio – come suggerisce il nome – a Django Reinhardt, caposcuola e icona del jazz manouche, cioè di quel genere musicale nato dall’incontro tra swing, tradizione francese e tzigana. Il repertorio del gruppo spazia dai brani originali del leggendario chitarrista al valse musette, agli standard americani degli anni Trenta e Quaranta, strizzando l’occhio al repertorio classico europeo e sud americano.

Collegata all’appuntamento musicale con i Mambo Django, una pedalata ecologica promossa dalla FIAB Cagliari, associazione ciclo ambientalista fondata nel 1993 che promuove l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto, di conoscenza, di svago e di fruizione naturale del territorio nel capoluogo e nella Città Metropolitana. Partenza alle 10 da Piazza Giovanni XXIII e aperitivo jazz all’arrivo a Villa Polllini. La partecipazione è libera e gratuita: info e prenotazioni al numero 3883899755.

Tutta nel parco della basilica di San Saturnino l’ultima tranche di concerti che si apre alle 18.30 con il solo del pianista Guido Coraddu, impegnato in un percorso in note lungo i brani di alcuni dei più importanti jazzisti sardi: da Marcello Melis a Zoe Pia, da Gavino Murgia a Paolo Fresu e Antonello Salis. Un percorso che esplora il lavoro di musicisti diversi per età e per formazione e che dalla Sardegna portano al jazz, e dal jazz alla Sardegna, abbracciando quarant’anni di storia e almeno tre generazioni di grande musica. Il concerto, con ingresso gratuito (con prenotazione obbligatoria al numero al numero 3883899755) è presentato nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio e preceduto da un’introduzione storica alla basilica di San Saturnino, il più antico monumento paleocristiano in Sardegna, a cura di Alessandro Sitzia. Per l’occasione, lo spazio sarà aperto dalle 16.

Poi, in serata, i set conclusivi del festival. A salire per primi sul palco, alle 20, altri due musicisti sardi, la cantante Daniela Pes e il pianista e compositore Mario Ganau con il loro progetto “Between Moons”: un viaggio basato su brani originali tra la forma canzone, composizioni dal sapore cinematico e jazz contemporaneo, un punto di incontro tra gli universi musicali dei due artisti e i mondi sonori dai quali traggono ispirazione.

Il compito di suggellare la quattro giorni di Forma e Poesia nel Jazz spetta infine a uno dei musicisti italiani più apprezzati a livello internazionale: alle 21 riflettori puntati sul pianista Antonio Faraò, in trio con Mauro Battisti al contrabbasso e Max Furian alla batteria. Romano, classe 1965, nato in una famiglia dalle radici musicali ben salde (la mamma nota pittrice e poetessa; il padre batterista jazz), Antonio Faraò ha sviluppato un proprio stile ben riconoscibile che unisce brillantezza tecnica con un’impetuosa carica emotiva, una felice vena compositiva e un trascinante senso ritmico. La sua carriera solistica è ricca di successi sin dal principio: primo nella categoria “Nuovi Talenti” all’annuale referendum della rivista “Musica Jazz” nel 1991, sette anni dopo ottiene il più prestigioso dei riconoscimenti, il primo premio al Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal, indetto dalla Città di Parigi; nel 2019, sempre nella capitale transalpina, riceve dai membri della SACEM (Società francese degli Autori Compositori e Editori di Musica) il premio ACEG come miglior pianista. Lungo e prestigioso l’elenco di musicisti con cui ha suonato: Jack Dejohnette, Chris Potter, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Billy Cobham, Mike Clark, Bireli Lagrène, Benny Golson, Von Freeman, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Didier Lockwood, Billy Hart, Lenny White, Eddie Gomez, Bob Berg, Joe Lovano, Dave Liebman, Wayne Shorter, Johnny Griffin, Richard Galliano, Al Jarreau, Marcus Miller, Branford Marsalis, Charles Tolliver, Toots Thielemans e Ira Coleman, tra gli altri, e nel versante della musica leggera, la grande Mina. La sua discografia conta quindici album: il più recente, “ASTA” (2019) lo vede come co-leader assieme a tre nomi di primo piano del jazz francese: André Ceccarelli, Sylvain Beuf e Thomas Bramerie.

Biglietti e info

Per partecipare agli appuntamenti con accesso gratuito occorre prenotarsi telefonando al numero 3883899755. L’ingresso è invece a pagamento per i concerti serali Daniela Pes e Mario Ganau e del trio di Antonio Faraò: i biglietti (a 21,5 euro) sono in vendita sul circuito Box Office Sardegna (info 070657428). Botteghino aperto dalle 19 al parco dellabasilica di San Saturnino:. Nel rispetto delle attuali norme anti Covid-19, per accedere ai concerti sarà necessario munirsi di green pass; i posti a sedere saranno limitati e distanziati.

fonte: comunicato Stampa

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